Il numero uno di Exor, il giorno successivo a Inter-Juve, ha chiamato il presidente della Figc Gravina per i troppi torti arbitrali subiti culminati nell'episodio di Bastoni nel derby d'Italia.
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GdS – Juve, Elkann chiama Gravina: serve svolta, chiesto a gran voce professionismo arbitri
"John Elkann, numero uno di Exor, alza il telefono e chiama il presidente della Figc Gabriele Gravina: il tono è cordiale, i punti fermi, molto. Disappunto per i numerosi e ripetuti errori arbitrali e l’invito a individuare soluzioni efficaci per migliorare il sistema e garantire la credibilità del movimento e la sua integrità: Elkann va dritto al cuore del problema e lo fa ragionando a 360 gradi dopo una notte, quella di Milano, vissuta in presa diretta dalla tribuna dello stadio. La Juventus è convinta che solo un radicale cambio di rotta possa dare una risposta ad un cortocircuito fin troppo evidente: l’era Rocchi come designatore è finita, e non solo perché a giugno scadrà la sua nomina senza speranza di un ulteriore rinnovo", racconta La Gazzetta dello Sport.
"Elkann è sceso in campo di prima mattina e lo ha fatto in due tempi. All’ad Comolli e a Giorgio Chiellini ha manifestato apprezzamento per come è stato gestito il post Derby d’Italia - determinazione ed equilibrio nelle riflessioni urbi et orbi -, al tecnico Luciano Spalletti ha riconosciuto il modo - orgoglio e spirito - con cui la squadra è rimasta sempre in piedi attraversando le difficoltà e le trappole della partita. Il secondo tempo di Elkann è stato quello già sottolineato, il colloquio con il presidente federale Gravina dove si sono sfiorate questioni legate alle riforme del nostro calcio per tornare, poi, al punto di partenza: un nuovo modello arbitrale da realizzare in fretta. Dare vita all’era del professionismo per i nostri direttori di gara è la missione non più differibile: sono tutti d’accordo, lo sono anche le sfidanti dentro l’arena di San Siro 48 ore fa. Il progetto per far sì che l’Italia si metta in scia a ciò che da più di vent’anni regola il mondo della Premier League è racchiuso, per ora, nelle bozze in mano alla Figc: riuscire a trasformare le buone intenzioni in qualcosa di concreto già dalla prossima stagione non sarà facile perché prima c’è da risolvere la questione Aia".
"L’antisportività del nerazzurro Bastoni ha lasciato il segno alla Continassa così come lo hanno lasciato gli errori arbitrali lungo il campionato in corso: le simulazioni, in casa bianconera, sono sempre state sanzionate, al di fuori, no. Il numero uno di Exor ha condiviso, parola per parola, quanto detto da Comolli e Chiellini nella pancia di uno stadio in ebollizione. E il numero uno di Exor ha applaudito un gruppo, e il suo allenatore, che hanno avuto la forza di rimettersi in linea di galleggiamento dopo l’ingiustizia e prima di cadere all’ultimo assalto. Il professionismo arbitrale è condizione per imprimere una virata ricca di sostanza: rispetto al modello inglese, da noi la Federcalcio avrebbe un ruolo di garante, in Premier è solo spettatrice. Arbitri con la possibilità di pensare solo al campo, di prendere parte a raduni bisettimanali, di avere professionisti specializzati nella preparazione a disposizione oltre alle tutele contrattuali è l’obiettivo. Sullo sfondo, la figura di Daniele Orsato, oggi designatore della Lega Pro, ma in cima ai pensieri dei club, Juventus compresa, per il grande salto in A e B o come direttore tecnico se la svolta verso il professionismo dovesse subire un’accelerazione per il prossimo luglio. Elkann dice basta e lo dice chiamando l’inquilino di via Allegri", si legge sul quotidiano.
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