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Pio Esposito sta attraversando un periodo di più che comprensibile appannamento: l'attaccante classe 2005 dell'Inter è reduce dalla prestazione incolore nel derby contro il Milan, ma sta vivendo comunque una stagione da sogno, nella quale è andato a segno in tutte le manifestazioni giocate con i nerazzurri oltre a essere entrato stabilmente nel giro della Nazionale. Ciò che è emerso in queste ultime partite è la sua minor abitudine a giocare con Thuram e Bonny, dopo l'intesa apparsa quasi naturale con Lautaro.
Il prossimo step, come sottolinea Tuttosport, sarà ora quello di camminare con le sue gambe anche senza il capitano al suo fianco: "Nelle ultime gare Esposito non ha impressionato. Forse anche per colpa del fatto che gli manca un po' Lautaro. Già, il capitano fungeva da maestro Jedi per il giovane Padawan (l'apprendista) che stava assorbendo come una spugna l'istinto calcistico di Lautaro. Insieme la coppia funzionava a meraviglia, ma da quando Lauti non c'è più, l'ex Spezia non ha trovato la stessa intesa con Thuram e Bonny. Va detto che con i due francesi Pio ha giocato meno che con l'attaccante argentino: a volte l'alchimia giusta ha anche bisogno di tempo per venire fuori. Oltretutto il Thuram di questi tempi è un po' opaco in quanto a prestazioni, il che forse non aiuta il più giovane del duo".
"Fatto sta che sarà pure un caso, ma l'ultimo gol di Pio è stato in casa del Bodo/Glimt, pochi minuti prima che Lautaro si infortunasse. Dopodiché ha giocato da titolare due gare di campionato, una di Champions e una in Coppa Italia, ma non ha visto la porta. Contro l'Atalanta, con gli avversari che lo terranno d'occhio, visto che all’andata fu proprio decisivo il suo ingresso per sbloccare la gara, gli si chiede un salto di qualità rispetto a un derby insufficiente".
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