fcinter1908 news rassegna stampa Inchiesta arbitri, nessun dirigente Inter indagato. Ecco con chi parlava Rocchi: “Si va verso…”

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Inchiesta arbitri, nessun dirigente Inter indagato. Ecco con chi parlava Rocchi: “Si va verso…”

Andrea Della Sala Redattore 
Il Corriere della Sera ha dato la notizia sulle nuove gare nell'inchiesta arbitri e sul cambio d'imputazione per Rocchi. L'esito non cambia

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Il Corriere della Sera ha dato la notizia sulle nuove gare nell'inchiesta arbitri e sul cambio d'imputazione per Rocchi. Ma il caso sembra destinato all'archiviazione

"Sono emerse nuove partite, nuove intercettazioni e nuove ipotesi d’indagine, eppure lo scenario non sembra destinato a cambiare. L’inchiesta aveva scosso il mondo del calcio e in particolare quello degli arbitri, portando all’auto sospensione dell’allora designatore Gianluca Rocchi, che resta il principale indagato in questa storia. La sua posizione, però, potrebbe essere presto archiviata", si legge su La Gazzetta dello Sport.

Nel corso dell’interrogatorio sarebbe emersa una nuova ipotesi investigativa. Intanto, sarebbero sparite le cosiddette “bussate” alla sala Var, gli interventi che, in violazione del protocollo, sarebbero serviti per far cambiare in diretta le decisioni e i suggerimenti dei “varisti” agli arbitri in campo. Nulla di rilevante sul piano penale è stato riscontrato in quel che accadeva a Lissone. E cosa resta allora? L’accusa mossa a Rocchi sarebbe quella di aver concordato le designazioni degli arbitri destinati all’Inter, ovvero avrebbe «fraudolentemente accettato interferenze al fine di alterare il corretto coinvolgimento della competizione». Dunque, avrebbe agito in concorso non più con ignoti ma «con esponenti della società sportiva Inter e previo concerto con costoro, agendo questi ultimi per effetto dei rapporti preferenziali con Gabriele Gravina, presidente della Figc». Ma né dirigenti dell’Inter né tantomeno Gravina risultano indagati. E qui veniamo alle partite: sarebbero quattro in totale, tre in cui l’Inter avrebbe cercato di “escludere” un arbitro “sgradito” in favore di un altro e una in cui invece avrebbe indicato un direttore di gara “gradito”. Altri arbitri sarebbero stati addirittura sgraditi solamente perché ”portavano sfortuna”.

"Sarebbero poi emerse due nuove gare. La prima sarebbe un’Inter-Verona del 3 maggio 2025 in cui Rocchi avrebbe scelto l’arbitro Gianluca Manganiello, per evitare Simone Sozza, poco gradito ai nerazzurri. La seconda, invece, un Torino-Inter del 26 aprile 2026, in cui — secondo la Procura — «Rocchi designava come direttore di gara Maurizio Mariani soltanto dopo il previo consenso della società nerazzurra, siccome arbitro da questa non gradito». L’ex designatore, però, non parla al telefono con un dirigente dell’Inter ma con un altro esponente del mondo arbitrale che riporta i giudizi negativi interisti sull’arbitro, che però viene appunto designato ugualmente. Mariani è lo stesso arbitro di quel Napoli-Inter dell’ottobre ’25 finito tra mille polemiche dopo il rigore assegnato agli azzurri per un dubbio fallo di Mkhitaryan su Di Lorenzo. La designazione dell’arbitro romano in aprile sarebbe stata l’ultima scelta di Rocchi, prima di autosospendersi. Lo avrebbe confermato ai pm durante l’interrogatorio, rivendicando la sua estraneità relativa a qualsiasi tipo di coinvolgimento con interlocutori provenienti dalla società Inter. Rocchi, infatti, il 26 aprile del 2026 aveva appena ricevuto l’avviso di garanzia, si era autosospeso e sapeva di essere intercettato: sarebbe stato incauto nel fare un passo falso di tale portata", precisa Gazzetta.