"A caldo, Lautaro, ora a 168 reti con l’Inter, -3 da Boninsegna, ha esaltato il tenore della vittoria friulana («Era molto importante, sappiamo cosa vuol dire giocare contro una squadra così fisica, ma abbiamo dato tutto e meritato...») e ha poi regalato l’ennesima carezza al ragazzo preso a bottega: Esposito si esalta accanto al capitano, ieri ha avuto una precisione del 100% nei passaggi. «Pio è importante, lavora tanto, si mette a disposizione del gruppo, ci darà una grande mano, ma sono contento anche di Thuram, Bonny, di tutti..., ha aggiunto salomonicamente Martinez. Di certo, non di sola ThuLa vive ormai l’Inter, anzi sta nascendo una nuova creatura italo-argentina, ben bilanciata nel tronco e con arti robusti: la si potrebbe chiamare PioLa, in omaggio a un passato glorioso".
"Indipendentemente dal compagno di turno, Lautaro segue comunque il suo cammino felice da capocannoniere. Di questo passo, gli servirà un buon architetto per ridisegnare le mensole del salotto e trovare posto per le statuette da Mvp della Lega Serie A: ne ha ricevute 6 solo nelle ultime nove partite e il figlio Thiago, 2 anni e mezzo, inizia a domandarsi in quale negozio di giocattoli si rifornisca papà. «Il piccolo mi chiede da dove porto questi premi, ma per me contano solo le vittorie», ha aggiunto Lautaro con saggezza paterna. E da lì si è lanciato già verso la Champions, visto che dopodomani a San Siro arriva l’Arsenal di Arteta: «C’è tantissima stanchezza, ma dobbiamo recuperare velocemente testa e fisico e fare punti contro una squadra forte». In Coppa non segna da due turni e, a occhio e croce, non c’è molto di cui preoccuparsi", chiude Gazzetta.
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