Archiviata la delusione Champions, l'Inter si concentra sul campionato e sull'obiettivo principale di questa stagione. Questa sera a San Siro arriva il Genoa e Chivu non vuole cali di tensione.

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Inter, focus sull’obiettivo. Chivu vuole evitare uno scenario: un concetto ribadito ad Appiano
"I norvegesi venuti dalla minuscola e gelida Bodo hanno, quindi, turbato la mente e il cuore dell’Inter: è uno stato psicofisico molto pericoloso, che può essere superato solo riconnettendosi definitivamente sul campionato. Il club di Chivu lo ha platealmente eletto a competizione principale di stagione, ancora prima di volare a +10 in classifica con l’ultima accelerata: lo stacco sul Milan, curiosamente, è arrivato proprio a ridosso dello shock di Coppa. Da un lato l’Inter gioiva a distanza, vedendo allontanarsi il Diavolo in patria; dall’altro si struggeva, rinunciando al sogno della Champions sfiorata appena qualche mese fa. L’annata nerazzurra corre, infatti, su questo doppio binario alternativo: in Italia la squadra è stata tiranna feroce, viaggia verso lo scudetto e vuole aggiungere pure la Coppa Italia; in Europa ha fatto almeno un paio di passi indietro rispetto ai fasti del 2024-25 e ha perso una ventina di milioni preventivati nei budget di inizio anno. In questo contesto, arrivare al 21esimo tricolore prima che i cugini arrivino a 20 è la benzina che spinge la macchina", sottolinea La Gazzetta dello Sport.
"Nel separarsi dalla truppa che rivedrà stamattina per colazione - il ritiro per le partite casalinghe è da tempo bandito ad Appiano -, Cristian Chivu ha ribadito un solo concetto: non è ancora finita. Lo scudetto è tutto da vincere, nonostante la classifica tranquillizzante in apparenza: il sentiero è ancora pieno di trappole e, se ci si distrae, si rischia di ritrovare di nuovo Allegri che soffia sul collo. Il fatto che questa partita contro il Grifone arrivi proprio prima del derby è un altro fattore di rischio: in caso di calo di tensione casalingo contro De Rossi e di successivo sussulto del Milan nello scontro diretto, il vantaggio si dimezzerebbe in un attimo e tutto verrebbe compromesso. È proprio questo lo scenario che il romeno vorrebbe evitare a partire da stasera: ha chiesto che non ci siano strascichi dopo la delusione Champions, ma neanche cali di tensione figli del +10 in Serie A.
"Né disperazione per aver perso un trofeo tanto nobile, né euforia per il percorso fatto in campionato. Ci si muove tra le pieghe di due sentimenti opposti e non è facile mantenere il giusto equilibrio. Insomma, Chivu vuole che la sua Inter italiana rimanga semplicemente se stessa, quella che non spreca una cartuccia, soprattutto quando incontra squadre di una taglia o una taglia e mezzo inferiore: da settembre ha raccolto il 100% di vittorie contro le medio-piccole. Poi, dopo questo Genoa, arriverà il Milan contro cui invece i nerazzurri non brindano da quasi due anni: l’ultima volta era l’aprile 2024, il giorno del volo fino alla seconda stella", spiega Gazzetta.
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