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CdS – Inter furiosa con Manganiello e VAR. Un’ammissione aumenta i veleni

Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 
I nerazzurri protestano sia in occasione del fallo subito da Dumfries sul gol del pari dell'Atalanta, sia sul rigore non dato a Frattesi. Ma oltre al danno c'è la beffa...

Silenzio stampa. L'Inter ha optato per quello dopo quanto accaduto al Meazza per dimostrare con la forza del silenzio. Il pari contro l'Atalanta è arrivato perché la squadra di Chivu non è riuscita, pur avendo avuto qualche occasione, a chiudere la sua partita. Ma è arrivato anche, ed è evidente, per due episodi incriminati e vistosi che hanno fatto sobbalzare dalla sedia i tifosi nerazzurri.

L'arbitro Manganiello ha mandato su tutte le furie la squadra, che lo ha circondato alla fine della partita per chiedere spiegazioni, e il club. "Al rientro negli spogliatoi gli animi non si sono poi di certo placati. Anzi, nel momento in cui i rappresentanti dell’Aia Gervasoni e De Marco nella pancia del Meazza hanno lasciato intendere che almeno sul rigore non ci fosse alcun dubbio, il tasso di recriminazione è inevitabilmente aumentato", si legge anche sul Corriere dello Sport che fa la ricostruzione di quanto accaduto nei minuti finali della gara.

Quello che fa più rabbia è che due anni fa contro il Verona, per il fallo di Darmian, identico a quello fatto da Scalvini su Frattesi, si era parlato di episodio codificato e quindi da rigore. "Un confronto tra dirigenza e allenatore ha portato poi alla decisione di non rilasciare alcuna dichiarazione. Strategia diversa rispetto a quanto accaduto dopo la gara d’andata col Napoli, quando a prendere parola fu Marotta, mettendo nel mirino il rigore che sbloccò la gara del Maradona", spiega ancora il quotidiano sportivo. 

Il precedente e la compattezza

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Non è il primo episodio che vede l'Inter penalizzata. C'era stato pure il braccio di Ricci a sollevare un polverone. "Il club nerazzurro rimane fortemente convinto che la direzione di ieri abbia inciso sul risultato, negando alla capolista la possibilità di volare almeno momentaneamente a dieci punti sul Milan. La dirigenza, ancora scottata da quanto accaduto in Inter-Roma dell'anno scorso, spera che certi episodi non incidano nuovamente sugli equilibri di classifica".

"Se ha deciso di non presentarsi ai microfoni è soltanto per non rischiare sanzioni o squalifiche. Eventuali strascichi avrebbero potuto avere conseguenze dal punto di vista disciplinare e nervoso. L’Inter ha voluto invece compattarsi, convinta che sia l’unico modo per ritrovare lucidità e tranquillità per affrontare al meglio le prossime gare. A partire dalla trasferta di Firenze", spiega anche il giornale sulla decisione della società interista di non parlare dopo la partita.

Chivu aveva parlato prima della partita ma ha protestato platealmente in occasione del fallo subito da Dumfries e che ha portato al pari dell'Atalanta e con un doppio giallo è stato espulso. Non sarà quindi in panchina contro la Fiorentina: ha rimediato la sua prima espulsione da allenatore nerazzurro. Una reazione diversa dal solito che ha mostrato il sentimento dello spogliatoio. Al chiuso di quella stanza starà al mister ritrovare la lucidità e la voglia di battersi contro tutto.  

(Fonte: Corriere dello Sport)