Il tecnico dell'Inter sembra avere le idee chiare rispetto al big match di domani sera

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VIDEO FCIN1908 / Inter, Chivu si ferma con i tifosi: selfie e autografi

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L'Inter, dopo le vittorie contro Monza e Cagliari, è attesa al primo big match stagionale a San Siro col Napoli. Il grande dubbio di Chivu è relativo all'attacco: chi farà coppia con Lautaro? Il tecnico dovrebbe aver scelto il compagno dell'argentino

"Prima o poi Marcus Thuram tornerà nelle terre che ha conquistato, anche perché tre anni di gol, corse e intesa gemellare con Lautaro non si cancellano con questo iniziale ritardo di condizione, ma rischia di diventare più complicato del previsto chiedere spazio al rampante Pio. Esposito junior ha, infatti, stilato un programma differente rispetto al collega francese: vuole spostare ancora più in là il cancello di casa, allungare il suo interregno nell’attacco nerazzurro chissà fino a quando. In ogni caso, vuole rendere meno automatico e “scontato” il rientro del numero 9 tra i titolarissimi appena Marcus ritroverà la gamba giusta, e non manca molto perché ciò accada. Intanto, domani a San Siro arriva il “suo” Napoli e non è mai un incontro banale, ancora di più se con una maglia da titolare addosso. Insomma, sarà uno speciale sabato sera per Pio, dall’inizio per la terza partita di fila in campionato. Non gli è capitato spesso da quando è salito di grado e ha trovato un posto in prima fila nell’Inter dei grandi: l’anno scorso è accaduto soltanto due volte, tra la 21esima e la 23esima giornata e tra la 28esima e la 30esima, quando uno dei due tenutari dell’attacco aveva qualche problemuccio fisico", sottolinea La Gazzetta dello Sport.

Chivu

RINNOVO CONTRATTO

Esposito
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"Stavolta sta in trincea sempre accanto allo stesso partner, Lautaro, in quel marchingegno organizzato da Chivu che chiamano “PioLa”: è una coppia assai bene assortita, composta da un centravantone da usare come un compasso e il capitano pronto a svolazzare attorno come uno sparviero. Non sarà una rivoluzione delle gerarchie, parola che il romeno detesta e ha strappato dal vocabolario di Appiano, ma per l’Inter è una soluzione offensiva duratura, a prescindere dalla condizione di Thuram. Già questo è un gran riconoscimento per il 21enne fatto in casa, il cui status è ormai definitivamente cambiato: non giovane da accompagnare sul palco, ma sempre più attore professionista. La nuova maglia nerazzurra dall’inizio per Pio arriva alla fine di una settimana ad alta intensità emotiva: giusto martedì scorso si è presentato in viale della Liberazione e al decimo piano ha firmato un contratto fino al 2032. Era davanti al presidente Beppe Marotta e all’allora direttore sportivo Piero Ausilio, suoi sponsor nel cuore del club assieme all’allenatore che lo ha cresciuto. Si è garantito sei anni ancora dipinti di nerazzurro a più di tre milioni netti a stagione grazie ai bonus: si va così in là nel tempo grazie a una formula resa possibile dalle nuove regole sui contratti. In generale una dichiarazione d’amore reciproca".

LA CONDIZIONE DI THURAM

Thuram Lautaro
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"In ogni caso Thuram cresce, come normale che sia da quando ha potuto allenarsi con regolarità. A Cagliari ha rimesso minuti nel serbatoio e si candida per aggiungerne altri presto: il nuovo Bernabeu, che aspetta i nerazzurri martedì, tenta parecchio, sia lui che l’allenatore. Per lo scontro diretto di domani, campione contro vice-campione d’Italia, è invece Pio il candidato principale del suo “padrino” Chivu: al momento, nel curriculum di Esposito c’è un’unica rete a una big, segnata alla Juve in una sfida arroventata. Contro il Napoli, invece, ha messo insieme poco più di mezz’ora in due partite, nessuna vinta. In questa seconda stagione ha fatto crollare San Siro con un colpo di tacco contro il Monza, mentre a Cagliari ha toppato almeno un paio di occasioni gigantesche. Ritornare alla rete proprio adesso, con il peso del nuovo contratto sulle spalle, servirebbe a dare un altro colpetto alla concorrenza: al momento quello spazio è da considerare suo, semmai toccherà agli altri riprenderselo prima o poi", aggiunge Gazzetta.

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