E' Francesco Pio Esposito l'uomo del momento in casa Inter: tantissimo merito della sua crescita, però, va a Cristian Chivu, che lo ha cresciuto nelle giovanili e ci ha creduto al suo ritorno in nerazzurro. Spiega il Corriere dello Sport: "Negli anni l’empatia creata con lo spogliatoio dei giovani ha rappresentato un po’ il segreto di un percorso ricco di soddisfazioni. Chivu è stato bravo anche a trovarla rapidamente con i grandi ad Appiano Gentile dalla scorsa estate. Un momento, tra l’altro, che ha rappresentato l’incastro perfetto per entrambi.

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Perché nessuno dei due immaginava in quell’estate del 2023, quando Pio spiegò le ali per compiere il salto nel calcio professionistico, che le due strade si sarebbero incrociate nuovamente. Tantomeno così a stretto giro. Il più piccolo degli Esposito, dopo aver continuato a coltivare il suo talento allo Spezia, ha visto materializzarsi davanti a sé lo scenario dei sogni: tornare all’Inter dalla porta principale. Un’ipotesi divenuta possibilità concreta proprio in virtù dell’avvicendamento in panchina che intanto si era consumato ad Appiano Gentile.
Chivu non si è minimamente opposto all’idea. Anzi, l’ha caldeggiata fin da subito, sostenendo la società nella scelta di mollare prima Hojlund e poi Lookman. Come una mossa di lucida follia, piena di coraggio. Era convinto che quel ragazzone che aveva lasciato appena due anni prima, fosse pronto a germogliare definitivamente. Quasi sempre sono gli altri allenatori a raccogliere il frutto del lavoro di un tecnico delle giovanili, nel caso di Chivu e Pio non è stato così. L’ottimo rapporto tra i due ha agevolato l’inserimento del classe 2005 nello spogliatoio dell’Inter".
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