"Senza Calha, però, è l’ottimo polacco che deve governare in mezzo e Petar ha così sfilato il posto all’eterno Mkhitaryan nella battaglia più difficile dell’anno. L’unico gol l’aveva segnato proprio a San Siro alla Fiorentina, nel momento di massima crescita prima di arretrare un po’: quella volta era nato da una giocata di suola, la parte della scarpa cara ai più grandi. Ieri, invece, ha colpito di potenza senza ricami, con intelligenza", aggiunge il quotidiano.
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