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L'Inter cambia tanto, ma quello che non cambia è il risultato. La squadra di Chivu, con tante riserve nella formazione iniziali, supera il Torino e conquista la semifinale di Coppa Italia.
Come scrive il corriere della Sera, "L'Inter è una squadra che può fare un turnover quasi totale, mettendo due ragazzi della Under 23 come esterni, ma in attacco ha solo titolari intercambiabili fra loro. E questo ancora una volta fa tutta la differenza. La fa soprattutto rispetto alla scorsa stagione, nella quale proprio la Coppa Italia con la semifinale persa contro il Milan ad aprile sembrava aver gravato ancora di più il calendario dei nerazzurri, presi dai loro sogni proibiti di Triplete. Stavolta la semifinale di andata si giocherà prima del derby dell’8 marzo, che a sua volta è a ridosso dell’eventuale ottavo di Champions".
"Il rischio di un ingorgo di impegni è evidente. Ma fare calcoli adesso sarebbe assurdo. E un po’ scottata dalla Supercoppa persa in semifinale contro il Bologna prima di Natale, l’Inter riesce nella missione di passare il turno risparmiando nella formazione iniziale dieci probabili titolari di domenica prossima a Reggio Emilia, contro il Sassuolo. Potrebbero anche essere undici, ma se Thuram, che esce dopo nemmeno un’ora un po’ contrariato, non fosse titolare anche in campionato farebbe notizia. Anche se il dualismo con Esposito in realtà nasce proprio dall’abbondanza di alternative, il vero lusso che può permettersi questa Inter, ferma nel mercato di gennaio ma alla scoperta di nuove soluzioni".
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