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Leggenda Lautaro, già fissato il vero obiettivo dell’Inter: “Tutti ad Appiano sanno che…”

Leggenda Lautaro, già fissato il vero obiettivo dell’Inter: “Tutti ad Appiano sanno che…” - immagine 1
Oltre ai gol che gli stanno facendo scalare la classifica dei bomber nerazzurro, l'argentino ha in mente traguardi importanti. Uno su tutti
Andrea Della Sala Redattore 

Lautaro continua a trascinare l'Inter, da vero capitano. Oltre ai gol che gli stanno facendo scalare la classifica dei bomber nerazzurro, l'argentino ha in mente traguardi importanti.

"Il Lautaro collezione 2025-26 sarà pure diverso dai precedenti - fa il dottorato da “punta” totale, il lavoro per la collettività maschera un po’ l’ossessione per il gol -, ma ha conservato un tratto marcato del vecchio carattere: l’ordine, che a tratti diventa maniacale in quel volto da guerriero latino sempre un po’ corrucciato. Nel privato quest’abito mentale lo aiuta, tra l’altro, a impilare una accanto all’altra le statuette da Mvp dei match di campionato nel salotto di casa, ma in generale gli serve per prepararsi al meglio a ogni battaglia in campo. Così, con animo razionale e buona dose di coraggio, ha scalato la montagna nerazzurra fino alla cima: adesso vede una leggenda come Bonimba a un tiro di schioppo. Martinez è, infatti, a 170 gol in nerazzurro, considerando ogni competizione, uno in meno del mito mancino degli anni Settanta. Potrebbe raggiungere Roberto Boninsegna già domani in Coppa Italia contro il Toro e a quel punto entrerebbe di diritto nella top 3 dei migliori cannonieri della storia interista: davanti ci sarebbero solo Altobelli (segnando allo Zini il 128esimo gol in SerieA lo ha, comunque, eguagliato nel conteggio in campionato) e il patriarca Meazza", spiega La Gazzetta dello Sport.

Inter Lautaro

"All’argentino sono bastati “solo” sette anni e mezzo per diventare leggenda, ma il cammino è tutt’altro che finito, nuovi traguardi ancor più ambiziosi si intravedono già. Sono obiettivi individuali, vista la famelica voglia di segnare e avvicinarsi ai bomber davanti, ma sono soprattutto traguardi collettivi perché ad Appiano hanno ben chiare le priorità della squadra: lo scudetto è uber alles , viene prima di tutto. In questo contesto, il capocannoniere e capitano è pure il garante all’interno del gruppo della scelta fatta da staff e dirigenti. Certo, nel cuore di Lautaro brucia anche la voglia di rivincita in Champions League, ancora di più ripensando alla finale di Monaco a cui Martinez arrivò decisamente bollito, ma l’Inter tutta sa che non può sfuggire un altro tricolore sul più bello: questo nuovo successo domestico dipende esclusivamente dalla squadra di Chivu e, quindi, dalle reti che continuerà a segnare il numero dieci".

Inter

"Al gol numero 171 non dovrebbero esserci altre esibizioni pubbliche di giubilo anche perché, una volta raggiunto Boninsegna, Lautaro guarderà oltre. Punterà la seconda posizione: di reti con l’Inter Spillo Altobelli ne ha segnate 209, perché non pensare di agguantarlo la prossima stagione. In fuga solitaria c’è Giuseppe Meazza e in questo caso si gioca un altro campionato: gli 284 gol realizzati da Pepìn sono lontanissimi, ma se Martinez continuasse a segnare in nerazzurro, magari alla media di 20 l’anno, potrebbe spingersi perfino lassù. Difficile adesso immaginarlo, ma di certo l’argentino percorre la stessa linea evolutiva dei migliori cannonieri nerazzurri di ogni epoca. Nel presente, poi, è un potente acceleratore di particelle e ha il potere di migliorare gli altri: oltre Thuram, anche i giovani leoni d’attacco sfruttano la sua vicinanza. Più che con Bonny, però, è con Pio che c’è un’intesa speciale: Chivu e l’Inter stanno per godersi definitivamente la nuova coppia dei sogni", aggiunge Gazzetta.