Continua a tenere banco la questione Alessandro Bastoni, bersagliato dopo quanto accaduto in Inter-Juventus di sabato sera. Ecco cosa scrive oggi Repubblica in merito: "Le conseguenze sono già andate al di là dello stigma nudo e crudo: i suoi social sono stati inondati da insulti e pesantissime minacce, finanche di morte, a lui, alla moglie e alla figlia, tanto che le forze dell'ordine gli hanno suggerito di chiudere i commenti e poi di chiudersi in famiglia, con le sue due donne e la vicinanza dal papà Nicola, ex calciatore.

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Repubblica: “Bastoni molto scosso! Potrebbe zittire l’indegno linciaggio se facesse…”
E anche l'Inter gli si è stretta attorno, perché già sabato sera Bastoni era molto scosso e forse di qualcosa si è reso conto subito: Chivu l'ha sostituito nell'intervallo perché aveva intuito che il ragazzo non avrebbe avuto la serenità necessaria per giocare ancora ed è pure per questo, per proteggerlo in qualche modo, che dopo la partita ne ha preso le difese anche se poi è andato oltre, addossando colpe a Kalulu («Le mani doveva tenerle a posto»), accennando appena alla lievità del contatto e tacendo su tutto il resto. Per la stessa ragione – la protezione, il supporto – Bastoni dovrebbe essere titolare domani a Bodø, in Champions, anche se per la logica del turnover gli toccherebbe saltare un giro.
Se capiterà, non sarà per punizione. Rinunciare a Bastoni, che ha chiamato la figlia Azzurra, sarebbe darsi la zappa sui piedi o un progresso nella scala dei meriti sportivi? Gattuso per ora è orientato a non punire, bisognerà poi vedere come si porranno Gravina e Buffon, ma da qui al mese prossimo Alessandro ha l'occasione per fare il punto su di sé e mettere ordine: si dichiarasse almeno dispiaciuto, zittirebbe anche i vili che sui social lo stanno sottoponendo a un indegno linciaggio. È così bravo: che bisogno ha di fare anche il furbo?".
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