Una delle differenze più nette e visibili tra l'Inter di Inzaghi è quella di Chivu è rappresentata da un giocatore che, da comprimario con poche occasioni per mettersi in mostra, è diventato un elemento insostituibile: Piotr Zielinski. Il Giornale elogia le prestazioni del centrocampista nerazzurro: "Il polacco non è partito titolare, nelle prime 7 giornate di campionato non lo è mai stato (51 minuti complessivi, altro che terza fila). Però stavolta stava bene, anzi gli infortuni sono capitati ai suoi compagni, si è impegnato, la condizione è cresciuta e dal rientro dalla seconda sosta per le nazionali, di fatto non è più uscito di squadra.

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Dalla terza fila alla pole: Zielinski è il vero uomo in più dell’Inter di Chivu
Curiosamente, la sua parabola felice comincia a Napoli, proprio da dove, nell'estate 2024, era partito per Milano, a 30 anni e a parametro zero. Fuori Mkhitaryan nell'azione del rigore che poi costò caro anche a De Bruyne, dentro Zielinski. Da quel giorno l'Inter scopre che il polacco non era stato un acquisto sbagliato.
Centrocampista totale, capace di sostituire anche Calhanoglu, per quanto con caratteristiche differenti. Zielinski ha più corsa, ma meno interdizione, un buon piede, ma non quanto il compagno e in sua assenza lo ha sostituito anche dal dischetto (questo però era capitato anche l'anno scorso). La conferma che in pochi mesi Zielinski è diventato l'uomo in più si specchia nella formazione di domani: Calhanoglu è tornato disponibile, Mkhitaryan sta bene, ma dei 3 l'unico certo di giocare è proprio il polacco. Più probabilmente da mezzala, ma se all'ultimo Chivu non se la sentisse di rischiare Calhanoglu ancora a mezzo servizio, avrebbe l'alternativa bell'e pronta".
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