«Ci tengo a dire che rispetto qualsiasi club e sopratutto qualsiasi nazionale. È stata una reazione istintiva, eravamo tra amici e stavamo vedendo dei rigori. Ho sento anche Dzeko, un amico, gli ho fatto i complimenti. Ripeto, non ho mancato di rispetto a nessuno, siamo tutti persone per bene. Arroganti? C'è poco da esserlo, manchiamo da due Mondiali e non avrebbe alcun senso esserlo. E mi è dispiaciuto, e penso sia stato poco rispettoso, essere stato ripreso in quel momento in un contesto dove c'erano anche famigliare e amici. Voglio mettere un punto su questa cosa». CosìFederico Dimarco, nella conferenza stampa della Nazionale italiana che si è tenuta a Coverciano oggi, ha parlato di quanto accaduto alla fine di Italia-Irlanda del Nord, con lui Vicario ed Esposito davanti alla tv quando hanno assistito all'eliminazione del Galles.

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Dimarco: “Esultanza? Nessuna mancanza di rispetto. Non si può essere sempre al 100%. Esposito…”
«Vogliamo assolutamente la qualificazione al Mondiale, siamo un gruppo che sta bene insieme - ha aggiunto poi il giocatore dell'Inter rispondendo alle domande dei giornalisti - e dobbiamo essere forti mentalmente, soprattutto. Se siamo forti di testa porteremo a casa il risultato. Giocheremo contro una Nazionale che avrà il nostro stesso obiettivo e quindi dovremo essere pronti a tutto. Dedic? L'ho affrontato anche in Champions quando giocava nel Salisburgo. I giocatori forti si difendono da squadra e se lavoriamo da Italia non avremo problemi».
-Nel primo tempo l'Italia ha avuto più problemi: come mai? E che differenza c'è tra l'Irlanda del Nord e la prossima rivale?
Sono due nazionali forti che ti possono mettere in difficoltà in maniera diversa. La Bosnia ha giocatori più esperti e talenti che stanno facendo bene. Primo e secondo tempo? Non so dare una spiegazione, ogni partita è una gara a sé.
Nella gara contro l'Italia del Nord c'è stata grande forza mentale. Dopo un primo tempo un po' contratto e l'occasione sbagliata da Retegui non ci siamo scoraggiati. Puoi iniziare a vedere i fantasmi e invece l'abbiamo sbloccata e chiusa. Siamo rimasti sul pezzo per novanta minuti.
-Il timore più grande per la prossima partita? Contano più gambe o testa?
La testa fa andare le gambe. È una sfida contro una squadra forte con giocatori che giocano in Serie A e bisognerà essere bravi sotto tutti i punti di vista.
-Come stai tu? E come sta Esposito?
Sto facendo una bella stagione, ma come ho detto sempre i risultati personali mi interessano poco. Importanti sono i risultati della squadra, altrimenti sono numeri fini a sé stessi. Pio se è in questo gruppo è perché lo merita, poi è il mister a dover decidere se giocherà o meno".
-Che consiglio gli darei?
E' un ragazzo speciale, anche per la sua età è già avanti con la testa. Fai fatica ad arrabbiarti con lui, ci mette sempre il 100% in partita e allenamento. Ci sono pochi consigli da dargli, anche perché è inutile mettergli addosso troppa pressione.
Voi interisti state parlando della vostra condizione fisica?
Non si può essere sempre al 100%, l'importante è dare sempre il massimo, così non hai nulla da recriminarti e alla fine puoi essere contento.
-Che rapporto hai con Dzeko?
E' una grandissima persona, per farlo felice devi fargli gli assist. L'ho incontrato anche questa estate in vacanza.
(Fonte: Skysport)
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