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Marotta: “Faccio nomi e cognomi: ecco cos’è successo davvero con Palestra”
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Nel corso della conferenza stampa di oggi, Beppe Marotta, presidente dell'Inter, ha parlato così dell'affare Marco Palestra sfumato qualche settimana fa: "Dobbiamo controllare i costi, non gli investimenti. E mi riferisco ai calciatori, che magari guadagnano troppo anche essendo gratis.
E poi anche gli agenti, che hanno sempre più importanza nel destino delle società di calcio. Queste realtà a volte sono spropositate. Se volete vi faccio nomi e cognomi: il caso Palestra. Il caso Palestra è frutto di un ripensamento del giocatore, che legittimamente è venuto meno ad un impegno preso il mese precedente. Il suo agente poteva magari avere anche un ruolo di maggiore consistenza per indicare la strada da percorrere per il giocatore.. E quindi noi ci siamo dovuti arrendere e il giocatore è andato in un campionato contro cui non siamo competitivi.
Noi avevamo già l'accordo con l'Atalanta per Palestra. Non è che noi ci siamo tolti da un accordo, diciamo che il giocatore ha fatto una scelta di vita. Io mi sono già espresso sul giocatore e il procuratore, non è che l'Atalanta ha trattato in modo diverso. L'Italia, non solo l'Inter, non può fare operazioni senza razionalità. Ma noi non agiamo così, noi facciamo operazioni razionali. La possibilità di investire c'è ma deve essere un investimento logico. Non siamo competitivi con le inglesi ma possiamo adoperare creatività sul mercato".
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