Le nerazzurre affronteranno le svedesi dell'Hacken, vincitrici della scorsa edizione della Uefa League
VIDEO / Vigilia di Champions League: il riscaldamento della squadra nerazzurra in vista di Inter-Häcken
Nell'aria del Brianteo (lo stadio del Monza, dove si giocherà il match di domani) si respira non solo la giustificata emozione per l'Inter Women di potersi misurare nell'inedito percorso della Champions League, ma anche tanta consapevolezza. La consapevolezza di chi sa di non essere arrivato qui, a giocarsi partite prestigiose per caso. La consapevolezza di chi vuole scendere in campo e dare tutto. Lo hanno rimarcato il mister David Sassarini, in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Häcken, e la giocatrice Irene Santi. Ecco le parole raccolte da FCINTER1908:
Le parole di Irene Santi
Vi chiedo subito che sensazioni si provano in questa vigilia, la prima vigilia dei Champions, un appuntamento che avete cercato tanto e meritato:
Sicuramente siamo molto emozionati, abbiamo molta voglia di fare bene domani, però sappiamo anche che dobbiamo contenere le nostre emozioni. Arrivare in campo concentrate e fare ciò che abbiamo preparato questa settimana.
La domanda di FCINTER1908: Ti chiedo che importanza ha questo percorso in Champions per te, soprattutto perché sei all'Inter da tantissimi anni.
Che valore ha? Tanto valore. Sono molto felice di essere arrivata qui con questa squadra. Abbiamo cercato di raggiungere questo obiettivo anche l'anno scorso e negli anni precedenti e sicuramente è stata una volta con un sapore più speciale. Quindi c'è davvero tanta emozione e voglia di fare bene, per vedere cosa possiamo giocarci anche a questi livelli.
La domanda di FCINTER1908: Contro l'Häcken avete giocato anche l'anno scorso. Ti chiedo che insidie presenta la sfida di domani. A che cosa dovrete stare maggiormente attente?
L'Häcken l'abbiamo incontrato l'anno scorso in Europa Cup, competizione che poi loro hanno vinto. Tutte le sfide saranno difficili da qui in poi in Champions League, quindi vanno affrontate tutte con estrema concentrazione. Abbiamo preparato la partita su alcuni loro punti forti che dovremo cercare di controllare domani e fare bene ciò che spetta da noi.
Avete conquistato la qualificazione battendo il Wolfsburg in rimonta. Una partita del genere può cambiare un po' la consapevolezza della squadra. Ti chiedo, senti che oggi l'Inter si presenta in Europa con una mentalità diversa?
Quella partita sicuramente ci ha dato tanta spinta. Passare il turno contro il Wolfsburg, che è sempre stata una squadra storica per questa competizione, ti dà tanta spinta e tanta consapevolezza. Cercheremo di mantenere tutto quello che abbiamo fatto.
Il mister insiste molto sull'importanza dei duelli, dei dettagli. Ti chiedo, da giocatrice di centrocampo, qual è secondo te il dettaglio che può fare maggiormente la differenza in una sfida contro l'Häcken?
Arrivare prima degli altri. Vincere più duelli possibili. Sicuramente cercare di mantenere un equilibrio per la squadra, che è importante.
La nuova Champions vi mette davanti a sei avversari di buonissimo valore, tra cui Lione, l'Häcken, Manchester City, Real, Arsenal. C'è una partita che da calciatrice aspetti particolarmente?
Tutte queste, sinceramente. Non vedevamo l'ora di finire. Dobbiamo godercele tutte quante e fare meglio in ogni partita, perché sono tutte belle.
Se al termine della gara dovessi scegliere una cosa da portare a casa, quale sarebbe tra il risultato, la prestazione o la consapevolezza di poter competere a questo livello?
Una sola? Una consapevolezza, però vanno anche un po' una in conseguenza all'altra. La prestazione sicuramente dà consapevolezza e il risultato anche.
L'ultima cosa che ti chiedo è come pensi che sia l'ingresso in campo domani.
Bello, emozionante. Però dobbiamo anche renderci conto di dove siamo. Oltre all'emozione, che è tutto bello, che siamo felici, dobbiamo anche renderci conto che siamo qui perché ce lo siamo conquistato. Quindi possiamo anche dire la nostra.
Le parole di mister Sassarini
Mister, la vigilia europea è la prima di questa stagione. L'Inter si è meritata con una grande prestazione contro il Wolfsburg. Quella rimonta ha cambiato un po' la percezione che la squadra ha delle proprie possibilità che può avere in Europa?
Pensi sempre che vuoi capire dove sei. Noi sappiamo dove siamo, sappiamo che è un percorso iniziale, sappiamo che questa squadra deve ancora completarsi nel forgiarsi. E chiaramente la partita con il Wolfsburg è stata per noi un quantomeno un modo per sbloccarci.
La domanda di FCINTER1908: "Le chiedo quali obiettivi vi ponete in questa competizione e che cosa vorrebbe vedere domani in campo dalle sue ragazze.
L'obiettivo è quello di imparare. Di imparare è chiaro, quindi di provare a far partita, di far partita, di sbagliare. Io a loro dico sempre che per me è fondamentale vedere sbagliare e che non mi piacciono le giocatrici timide. E le giocatrici timide con me difficilmente giocano. Perché gli errori possono farli il sottoscritto e le calciatrici, ma negli errori ci sono cose belle e questo fa parte del percorso di costruzione che stiamo iniziando, di volerci forgiare, fare la partita ed essere dominanti. Anche nei momenti negativi la partita gira - e lo abbiamo fatto nel ritorno col Wolfsburg: dobbiamo mantenere questa mentalità di voler continuare a giocare sia nel bene che nel male. Solo così si diventa una squadra forte e noi dobbiamo far questi: coraggiosi, consapevoli che sbaglieremo tanto, ma che gli errori fanno parte della partita e dell'essere noi stessi.
La domanda di FCINTER1908: Le chiedo anche a che punto è il lavoro con il gruppo, con i nuovi innesti in questo inizio di stagione.
Se mi chiedete qual è la mia formazione qui non ce l'ho. Ho un gruppo che lavora bene, che lavora tanto, e se la squadra è già a questo livello di attenzione, di disponibilità, determinazione e anche di dettagli tattici è sicuramente grazie all'applicazione e all'apertura che hanno avuto loro nel portare un'idea nuova. Questo è merito loro, e credo che l'entrare in Champions faccia parte di un ciclo cominciato tanti anni fa con allenatori che hanno fatto bene e calciatrici che hanno portato avanti questa volontà.
Contro il Wolfsburg la squadra ha dimostrato di saper soffrire, reagire e non snaturarsi. Domani l'Inter potrebbe essere chiamata a fare maggiormente la partita: cambia qualcosa rispetto ai vostri principi?
Ho visto tutte le partite dell'Häcken, ne ha fatte tante perché sono quasi alla fine del campionato. Loro sono una squadra coraggiosa come noi, mi aspetto una bella partita perché hanno coraggio e spregiudicatezza. Non sarà una partita semplice, non ci lasceranno fare gioco perché vorranno farlo loro. Dovremo essere bravi a trovare i nostri equilibri, sfruttare i loro difetti e limitarne i pregi. Sappiamo cosa fare dentro la partita, non sarà facile ma proveremo a fare bene.
Dopo la partita col Wolfsburg ha parlato dell'importanza dei dettagli dopo la partita col Wolfsburg, ce n'è uno specifico che può incidere sulla partita di domani?
Ce ne sono tanti, non posso dire cose specifiche: per provare ad avere la palla bisogna sapere come riconquistarla. Dentro la partita ci sono tante fasi e questa sarà una fase importante: noi siamo una squadra forte e con qualità che vuole imparare. Domani sarà già un primo momento per imparare, con la consapevolezza che proveremo a vincere.
Ha accanto a lei Irene, le chiedo cosa si aspetta dalle calciatrici più esperte e abituate a questo tipo di partite?
Che si infischino se sbagliano qualcosa, loro devono sbagliare. Il responsabile sono io.
Se dovesse indicare un obiettivo per il percorso europeo, preferisce parlare di risultati o di crescita del progetto Inter Women a livello internazionale?
Il percorso si fa di pari passo coi risultati, ma quello che mi interessa è forgiare una squadra che non abbia alti e bassi e non sia umorale nel risultato, sopra o sotto ci interessa poco: sono cento minuti, dobbiamo giocarli tutti con l'idea di provare a fare gol. Ci sono momenti in cui devi essere intelligente: vai sotto, ma ci sono sempre dieci minuti in cui può recuperare, lo steso se vai sopra. Si continua a giocare, questa deve essere la mentalità della squadra. Occorre un percorso, questa deve essere la mentalità della squadra.
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