fcinter1908 partite pagelle Pagellone Inter: in due da 10, Calhanoglu nella storia. Thuram-Barella: cantano i Maneskin

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Pagellone Inter: in due da 10, Calhanoglu nella storia. Thuram-Barella: cantano i Maneskin

Daniele Mari Direttore 

Zielinski 9

Messo nel calderone della bocciatura del mercato post scudetto (anche dal sottoscritto), ha portato a spasso noi opinionisti in maniera disarmante, come le sue giravolte a lasciare sul posto l'avversario. Ha dovuto spesso sostituire Calhanoglu come leader del centrocampo nerazzurro e l'ha fatto in maniera divina. Costante, potente e prepotente in alcune prestazioni di classe sopraffina. Si è ripreso tutto con gli interessi. Lui e chi l'ha preso

Sucic 7

Forse ci starebbe anche mezzo voto in più per la Coppa Italia. La partita con il Como l'ha vinta con un duetto praticamente. Come due cantanti che si intendono alla perfezione, lui e Calhanoglu hanno demolito le certezze del Como e dimostrato di parlare la stessa lingua calcistica. Sprazzi di talento cristallino, ha vissuto mesi complicatissimi dopo la frattura alla mano. Sembrava perso, è risalito in sella in maniera poderosa. Chivu lo sta provando anche da regista, il che significa solo una cosa: sta per diventare pilastro di questa squadra

Luis Henrique 6,5

Arrivato in fretta e furia prima del Mondiale per Club, ha pagato le forti pressioni dovute al prezzo e al ruolo. Primi mesi molto difficili, poi è diventato titolarissimo per l'infortunio di Dumfries. E le pressioni sono aumentate a dismisura. Non è certamente un funambolo ma non si può dire che non sia stato utile nell'economia del gioco di Chivu. E certe offerte, arrivate anche a gennaio, dimostrano che il giocatore c'è

Frattesi 6

Come per Sommer, la stagione ovviamente non sarebbe da 6. Ed è un peccato. Perché i ricordi che ci legano a Davide sono profondissimi. E' stato protagonista di gol pesantissimi ed emotivamente travolgenti. Dal Verona al Bayern fino alla notte incredibile con il Barcellona. Ha avuto tantissimi problemi fisici, a partire dall'operazione estiva. Non è riuscito ad imporsi, neanche strada facendo

Diouf 6,5

In uno dei suoi momenti di difficoltà, mi sono ritrovato in una live su Fcinter1908 a dire la seguente frase: "Secondo me Diouf ha qualcosa". I primi spezzoni all'Inter furono allarmanti ma si vedeva qualcosa di diverso rispetto ai giocatori normali. Ha passo, ha strappo, ha tecnica. Ma ha un ruolo? Perché senza quello, diventa tutto più difficile. E' un progetto di giocatore. Non so se il progetto sarà completato all'Inter ma il giudizio resta: questo ragazzo ha qualcosa di diverso dai giocatori banali

Calhanoglu 9

Verrebbe da dire poco ma buono. In questo caso sarebbe un terribile eufemismo. Frenato da tantissimi acciacchi muscolari, quando ha giocato è stato letteralmente devastante. Dopo l'estate, sembrava impossibile poter rimettere la testa sull'Inter. Calhanoglu si è dimostrato un grandissimo professionista. E, non esattamente un dettaglio, un grandissimo giocatore. Autore di gol fondamentali, è stato determinante per la vittoria in campionato e in Coppa Italia. Miglior centrocampista della Serie per distacco, uno degli acquisti migliori della storia dell'Inter. Qualità straripante

Mkhitaryan 6,5

Da pilastro dell'Inter Inzaghiana, a uomo per tutte le stagioni nell'Inter di Chivu. Ovviamente, ci stiamo avvicinando alla fine di quella che è stata una carriera pazzesca. Ma qualche guizzo di vero Mkhitaryan è arrivato anche quest'anno. E si è tolto la soddisfazione di ritrovare un minimo di feeling con la porta. La classe è intatta, gli anni passano. Purtroppo

Barella 8

Nel momento del calo, fisiologico, dell'Inter molti hanno deciso di prendere Barella (uno dei centrocampisti più forti in assoluto) e trasformarlo in un problema. Stava giocando il suo miglior calcio? No, non siamo ciechi. E' mai stato un problema per l'Inter? No, non siamo sciocchi. Ma quando le partite sono diventate pesanti e la palla ancor più pesante, Barella si è messo l'Inter sulle spalle (non da solo) e ha trascinato come ai bei tempi. Poteva naufragare dopo la delusione con l'Italia, è tornato più carico che mai. Per lui e Thuram, la canzone giusta è "Zitti e buoni" dei Maneskin: l'hanno urlata in faccia a chi li aveva ormai bollati. Molti erano pronti ad accompagnarli alla porta