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La nuova vita di Branca: “Moratti mi seguiva in ogni passo. Magari tornerò all’Inter per…”

Redazione1908

Il rapporto speciale con Moratti, la rottura con Oriali. E poi il nuovo ruolo dell'ex ds nerazzurro: scoprire giovani talenti...

Marco Branca ha contribuito a scrivere pagine bellissime nella storia dell'Inter. Ai microfoni del Foglio l'ex ds nerazzurro ha parlato del rapporto speciale con il presidente Moratti, di quello con Ausilio e della rottura con Oriali: "Quando nel 2001 smisi di giocare, il presidente Moratti mi chiamò per offrirmi la carica di capo osservatore. Mi seguiva in ogni passo. Un giorno mi convocò nel suo ufficio: "Marco, ti voglio a capo dell'area tecnica, te la senti?" Col terrore nel cuore, accettai. Sapevo di dover imparare tutto in pochi mesi e di dovermela cavare da solo perché, per via della mia giovane età e del mio ruolo, stavo simpatico a pochi. Ausilio? Ho favorito il suo ingresso nel 2010 perché Piero era ormai da tantissimo tempo all'Inter. Mostrava passione e attenzione per i particolari. Se lavori tanto, hai meno possibilità di sbagliare. Sono felice per lui perché deve essere stato difficile gestire quella transizione. La rottura con Oriali? Non c'è mai stata l'occasione per confrontarci e onestamente non l'ho mai cercata. Tra le tante cose fantastiche che mi sono successe, ci può stare che qualcosa non torni. E su queste non ci ho mai perso tanto tempo".

La nuova vita calcistica di Branca

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Marco Branca ha deciso di mettere a disposizione la sua esperienza calcistica alla First Football Management. Ruolo? Direttore strategico che osserva i giovani con l'occhio dello scouter. La First è nata con base in Svizzera nel 2020 ed è coinvolta nella gestione di calciatori come Zaniolo, Ikoné, Dani Olmo. Branca si trova decisamente nel suo. "Ho partecipato alla trattativa per il ritorno di Bakayoko al Milan. Più che ai dettagli contrattuali ho dato un contributo nelle discussioni tra club e agente. Magari tornerò anche all'Inter per trasferire un nostro assistito, a patto che però si  tratti di un pezzo da novanta. Appena lo trovo, ne parlerò con Ausilio".

(Il Foglio)