Serie A, bocciati allenamenti dal 4 maggio: il piano dei club. Torna l’ipotesi playoff ma…

Ecco quanto è emerso dall’incontro Spadafora-calcio

di Matteo Pifferi, @Pifferii

“La melina del governo sulla ripresa della Serie A continua, come il più stucchevole dei tiki-taka. Il tavolo virtuale tra il ministro dello sport Spadafora e la Federcalcio tutta, commissione medica compresa, s’è concluso con un salomonico “vi faremo sapere”. Salvo sorprese, il ministro non autorizzerà gli allenamenti delle squadre dal 4 maggio”. Apre così l’articolo di Repubblica in merito a quanto emerso dal vertice avvenuto nella giornata di mercoledì tra Spadafora e le varie componenti calcistiche. I club di Serie A sperano di ottenere il via libera per l’11 maggio ma il protocollo continua a far discutere.

SCONTRO TRA MEDICI

Nel corso della discussione di ieri, non sono mancati attimi di tensione, soprattutto su uno specifico passaggio del protocollo della FIGC. Cosa succederebbe in caso di nuovo positivo? L’isolamento del singolo giocatore è stato contestato da Maurizio Casasco, presidente dei medici sportivi italiani e consigliere esterno della Lega Serie A perché in contrasto con quanto previsto dal decreto governativo. E proprio dal Governo emergono tante perplessità circa la fattibilità del protocollo, la cui attuazione dovrebbe costare 50mila euro a società.

SCENARI

“Il peggiore scenario possibile per le 20 società di A è che il governo nelle prossime settimane traccheggi, rifletta, discuta e infine comunichi una data di possibile inizio degli allenamenti troppo avanti nel tempo. Per questo, il sistema calcio chiede a Spadafora di decidersi: disco verde entro l’11 maggio o stop all’attività sportiva”, riporta l’edizione odierna di Repubblica che sottolinea come Sky e Dazn in questo caso sarebbero obbligate a pagare le tranche rimanenti per i diritti TV perché si tratterebbe di interruzione per cause di forza maggiore. Ma i club di Serie A hanno anche un piano B. Se gli allenamenti di gruppo fossero autorizzati solo dal 18 maggio, le 20 squadre potrebbero assegnare ai giocatori un programma di attività più intensa da seguire a casa e poi ridurre il lavoro di gruppo a sole tre settimane, per riprendere così a inizio giugno.

IPOTESI PLAYOFF

Non è da escludere, però, che si debba ricorrere a soluzioni alternative come i playoff, idea proposta da Gravina che torna a stuzzicare. Ma è di difficile attuazione, perché la Serie A ci rimetterebbe due volte. Sky e Dazn, infatti, potranno in quel caso rinegoziare le loro tariffe e i giocatori dovranno essere pagati per intero.

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