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Udinese-Inter, moviola Cds: “Rigore di Okoye netto. Mano di Bijol non è penalty perché…”

Marco Astori Redattore 
Partita non facile per Piccinini, portata a termine con sensazioni positive: gara nervosa, con tanta tensione, l’arbitro la finisce con 22 falli e 3 ammoniti

Tra le pagine dell'edizione odierna, il Corriere dello Sport ha analizzato così gli episodi arbitrali più rilevanti di Udinese-Inter: "Partita non facile per Piccinini, portata a termine con sensazioni positive: gara nervosa, con tanta tensione, l’arbitro la finisce con 22 falli e 3 ammoniti. Il rigore (non difficile da individuare) lo fischia in campo, anche il gol annullato arriva dopo un conciliabolo con l’assistente numero 2, Cecconi, bravo ad aspettare e confrontarsi. Sullo spiovente di Dimarco, uscita ingenua di Okoye che non trova il pallone ma travolge Thuram, colpendolo sulla spalla destra (non sulla testa): Piccinini è ben piazzato e assegna il rigore, fin troppo lungo il check.

Annullato un gol a Carlos Augusto: corretto, al momento del colpo di testa di Lautaro (ancora su una punizione di Dimarco), il giocatore nerazzurro è oltre tutti i difendenti dell’Udinese, anche se non in maniera netta. Piccinini non fischia subito, perché in realtà c’è qualcosa da rivedere: il pallone infatti sbatte sulla mano destra di Kristensen che, però, è attaccata al fianco. L’eventuale tocco di Bijol (che non c’è) non sarebbe stata una giocata. Nel primo tempo, check da Lissone per un possibile tocco di mano in area dell’Udinese: il pallone, infatti, si ferma fra Carlos Augusto e Bijol, nella carambola fra i due corpi finisce sul braccio sinistro del giocatore bianconero, tocco totalmente non punibile".



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