Si chiude l’inchiesta sugli arbitri condotta dalla Procura di Milano. Dopo mesi di intercettazioni, interrogatori e, si scopre oggi, anche pedinamenti
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Si chiude l’inchiesta sugli arbitri condotta dalla Procura di Milano. Dopo mesi di intercettazioni, interrogatori in segreto, audizioni e, si scopre oggi, anche pedinamenti, nulla di rilevante ai fini dell'inchiesta è stato riscontrato e si è arrivati all'archiviazione.
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Per Gianluca Rocchi, l'ex designatore arbitrale (che si era autosospeso subito dopo l’avviso di garanzia dello scorso aprile), il vice Andrea Gervasoni e per l'Inter, club finito nel mirino per presunti favoreggiamenti nelle scelte dei direttori di gara per determinate partite, è arrivata oggi l'archiviazione con un comunicato stampa uscito dalla Procura di Milano.
Il club nerazzurro è stato contemporaneamente iscritto nel registro degli indagati e archiviato. La Procura di Milano ricostruisce, si legge nel comunicato, la "sussistenza storica dei singoli episodi di interferenza ipotizzati", ma "non ravvisa un sistema strutturato volto a interferire sulle nomine".
Ecco il comunicato della Procura
Questo il testo del comunicato: in data 14 luglio 2026 la Procura della Repubblica di Milano, nell'ambito dell'inchiesta che ha coinvolto esponenti del mondo arbitrale, ha adottato le seguenti determinazioni:• ha richiesto al G.I.P. l'archiviazione del procedimento iscritto per il reato di cui agli artt. 81 cpv., 110 cod. pen., 1 comma 1 Legge n° 401/1989, in ordine agli episodi concernenti gli interventi volti alla individuazione o esclusione di direttori di gara;
• ha trasmesso alla Procura della Repubblica di Monza gli atti concernenti le contestazioni relative agli episodi avvenuti in sala VAR (si precisa a tale proposito che la sede della sala VAR è a Lissone, di tal che territorialmente competente per i fatti ivi avvenuti è il Tribunale di Monza); • ha trasmesso copia degli atti sia alla Procura Federale della Federazione Italiana Gioco Calcio sia al C.O.N.I. - Procura Generale dello Sport;
• ha disposto l'archiviazione del procedimento iscritto nei confronti di FC Internazionale ex D.Lgs. n° 231/2001 in ordine all'illecito previsto dall'art. 25-quaterdecies.
La richiesta di archiviazione ricostruisce, nei limiti del materiale probatorio acquisito, la sussistenza storica dei singoli episodi di interferenza ipotizzati, attraverso l'esame analitico dei risultati delle intercettazioni telefoniche e della loro tempistica, in taluni casi comparato con gli esiti dei servizi di pedinamento. Non ravvisa un sistema strutturato volto a interferire sulle nomine. Distingue tra la frode sportiva penalmente rilevante, che presuppone condotte fraudolente, astrattamente idonee e volte ad incidere sulla regolarità della singola gara, dalle condotte di interferenza oggettivamente prive di tali caratteristiche. Il decreto di archiviazione ex D.Lgs. n° 231/2001 nei confronti di FC Internazionale è diretta conseguenza dell'esclusione del reato presupposto. La trasmissione degli atti alla Procura Federale è volta a consentire ai competenti organi la valutazione dei fatti di possibile interesse nel quadro dell'ordinamento sportivo.
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