Dalla capienza ai ricavi per posto, fino ai costi dell'investimento: perché il nuovo stadio condiviso potrebbe cambiare i conti di Inter e Milan
VIDEO / Ecco tutte le immagini del Generali Stadium: la futura casa di Inter e Milan
DIVIDERLO CONVIENE?
Presentazione Generali Stadium: Milan e Inter arrivano insieme
Perché dividerlo con il Milan conviene all’Inter
Football Benchmark si interroga poi su un tema centrale: ha davvero senso che Inter e Milan continuino a condividere lo stadio?La risposta dell’analisi è sì.
I due club presentano dimensioni molto simili per numero di tifosi, affluenza allo stadio, risultati sportivi e capacità di generare ricavi da matchday. Questo rende la condivisione molto più naturale rispetto a quanto potrebbe accadere in altre città europee.
Inoltre, Inter e Milan condividono San Siro da oltre settant’anni. Il modello è quindi già accettato culturalmente da entrambe le tifoserie e lo stadio condiviso è diventato nel tempo parte dell’identità calcistica della città.
Ma soprattutto c’è un enorme vantaggio economico.
Dividere l’investimento significa dimezzare una parte rilevante del fabbisogno finanziario di ciascun club, oltre a condividere nel tempo i costi di gestione e manutenzione.
E c’è un aspetto particolarmente importante: i ricavi delle partite non verrebbero divisi.
Biglietteria e hospitality delle gare dell’Inter rimarrebbero all’Inter, così come quelli delle partite del Milan rimarrebbero al Milan.
A essere condivisi sarebbero invece alcuni costi e determinati ricavi comuni dello stadio.
I rischi della convivenza
Naturalmente esistono anche degli svantaggi.La gestione del calendario può essere più complessa, così come la manutenzione del terreno di gioco e l’organizzazione di concerti o eventi commerciali.
Football Benchmark ricorda ad esempio quanto accaduto nel 2022, quando il Milan non poté festeggiare lo scudetto a San Siro perché l’Inter doveva disputare nello stadio l’ultima partita casalinga di campionato.
C’è poi il tema dell’identità.
Condividere lo stesso stadio limita la possibilità di personalizzarlo completamente con i colori e il marchio di un singolo club, anche se nuove tecnologie, illuminazione e branding digitale consentono oggi di cambiare rapidamente l’aspetto dell’impianto.
La neutralità potrebbe persino diventare un vantaggio, rendendo lo stadio più appetibile come grande polo di intrattenimento cittadino anche al di fuori del calcio.
Altri elementi negativi riguardano il costo necessario per trasformare continuamente l’allestimento tra una partita dell’Inter e una del Milan e la necessità di dividere i proventi di eventi non calcistici come concerti, convention, eventi aziendali e tour dello stadio.
Anche alcune strategie di sponsorizzazione potrebbero diventare più complicate.
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