Dalla capienza ai ricavi per posto, fino ai costi dell'investimento: perché il nuovo stadio condiviso potrebbe cambiare i conti di Inter e Milan
VIDEO / Ecco tutte le immagini del Generali Stadium: la futura casa di Inter e Milan
COSA NE PENSA SARTORI
«I vantaggi superano nettamente gli svantaggi»
La conclusione di Andrea Sartori è comunque molto chiara: per due società come Inter e Milan, i benefici economici e strategici della condivisione superano ampiamente gli svantaggi.Dopo decenni di rinvii, il progetto sembra finalmente avvicinarsi alla realizzazione e l’obiettivo è inaugurare il Generali Stadium nella stagione 2031/32.
Per i due club continuare a dividere lo stadio non rappresenta quindi tanto una questione legata alla rivalità, quanto una scelta di pragmatismo economico.
Di fronte a un investimento potenziale da 2,3 miliardi, condividere costi di costruzione, gestione e manutenzione rende l’intera operazione molto più sostenibile.
E se le stime sui ricavi venissero rispettate, il nuovo stadio potrebbe permettere a Inter e Milan di avvicinarsi finalmente alle grandi potenze europee anche sul fronte dei ricavi da stadio, trasformando al tempo stesso l’area in uno dei nuovi poli turistici e commerciali di Milano.
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