Luciano Moggi è stato giudicato ideatore e promotore dell'associazione a delinquere nel processo Calciopoli.  Ecco alcune frasi estratte dalle motivazioni prodotte dalla terza sezione penale della Cassazione (e depositate oggi): "La figura apicale del Moggi quale promotore del sodalizio  emerge a chiare lettere dagli atti del processo": e' Moggi "ad ideare quel sistema di comunicazione impenetrabile e riservato per comunicare con arbitri ed altri tesserati".

SI parla di nn "vero e proprio mondo sommerso", la cui "carica intrinseca di offensivita' degli interessi 'ultraindividuali'" e' stata "particolarmente intensa e tale da sconvolgere l'assetto del sistema calcio, fino a screditarlo in modo inimmaginabile e minarlo nelle sue fondamenta, con ovvie pesantissime ricadute economiche". Motivazioni durissime, che confermano la linea e le sentenze di questi lunghi anni di processo. Senza prescrizione il finale sarebbe stato di tutt'altra portata per Luciano Moggi. 

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