Enrico Bertolino, noto comico e tifoso nerazzurro, ha parlato del derby di Milano a Skysport. «Rituali da derby? Non dire mai il pronostico perché dici qualunque cosa sbagli. Andare a camminare, scaricare la tensione e portare in giro il cappellino degli internati. Poi mi hanno anche dato un cornetto nerazzurro che è con me fino a stasera», ha raccontato.

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Bertolino: “Derby? Mi aspetto tanto da Barella. E spero che Inter non faccia cassa…”

-Dubbi in attacco e Zielinski da regista: da chi ti aspetti sia decisivo?
Devo dire che le scelte più che convincermi sono obbligate: Chivu sta facendo bene con quello che ha. Piuttosto che Thuram, che già non era in grande forma, febbricitante meglio Bonny anche se pure lui è stato affaticato. C'è stata anche la partita col Como. Mi aspetto molto da Barella che è ora che ricominci a fare quello che sa fare e mi aspetto molto anche da chi sta dando un valore aggiunto, Zielinski. Un grande acquisto di quest'anno: l'anno scorso veniva sotto utilizzato e quest'anno sta dando grande conforto. Dobbiamo tenere conto del settore campo, del tifo e spero segni Esposito: lo meriterebbe come talento nerazzurro e spero venga riconfermato, che resti con noi e non si faccia cassa con questo grande personaggio nerazzurro.

-Che sensazione ti dà Chivu?
Da molti tifosi è stato accolto non dico con scetticismo, ma con curiosità. Veniva da 13 gare in Serie A col Parma, però lo conoscevo già come calciatore ed è una persona pacata e tranquilla che sa comunicare. Questo è fondamentale per l'Inter. Ma non parlo solo della comunicazione con i media, ma con la squadra. Perché questo spirito di squadra che è tornato, che celebra i singoli in campo e negli allenamenti che seguo con Inter TV ha portato serenità in un ambiente che a Monaco ha preso una bella mazzata.
Io c'ero a Monaco ed è stata una mazzata anche per i ragazzi in campo, sembravano sperduti e si è visto anche nel il Mondiale per Club, folkloristico per come si è svolto, che ha aumentato queste sofferenze. Chivu non ha una medicina, comunica e comunica bene con la squadra. Ovviamente sono importanti i risultati perché senza quelli tutte le comunicazioni sono divertenti, ma senza risultati passano in secondo piano.
(Fonte: SS24)
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