- Squadra
- Calciomercato
- Coppa Italia
- Video
- Social
- Redazione
ultimora
Getty Images
Tra i protagonisti in negativo della notte da incubo dell'Inter, battuta in casa dal Bodo/Glimt ed eliminata dalla Champions League, c'è Nicolò Barella. Il centrocampista nerazzurra, per l'occasione capitano (complice l'assenza di Lautaro Martinez), è stato travolto dalla freschezza e dal dinamismo dei norvegesi, disputando un'altra partita al di sotto dei suoi standard. La perfetta fotografia di una stagione decisamente difficile.
Meno carica agonistica, meno lucidità, meno incisività. Ma anche meno gol e meno assist. Il rendimento e i numeri di Barella sono in netto calo rispetto alle precedenti stagioni in nerazzurro: una sola rete fin qui fra tutte le competizioni, quella contro la Cremonese a inizio ottobre, pochissimi squilli degni di nota e tante prestazioni insufficienti (o comunque lontane da quelle alle quali aveva abituato). Per Chivu, così com'era per Inzaghi, il centrocampista sardo è un elemento imprescindibile della squadra, ma è chiaro che da uno come lui ci si aspetti di più. Molto di più.
In tutto ciò alcuni tifosi dell'Inter hanno cominciato a rumoreggiare e a spazientirsi: Barella è e rimane uno dei beniamini del pubblico, ma il partito di coloro che lo vorrebbero in panchina (o che addirittura lo considerano a fine corsa) comincia a farsi sempre più numeroso. Il vice capitano è il primo a non essere contento delle sue prestazioni, ed è pronto a rimettersi in discussione per contribuire alla conquista dello scidetto, obiettivo dichiarato per questa stagione. Una mano potrebbe dargliela Chivu, che ha già dimostrato di saper rivitalizzare elemento in calo: l'esplosione di Dimarco può essere un esempio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA