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fcinter1908 ultimora Bergomi: “Dico una cosa su Bastoni. Esposito entra e si accende. Con Inter e Italia…”

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Bergomi: “Dico una cosa su Bastoni. Esposito entra e si accende. Con Inter e Italia…”

Bergomi: “Dico una cosa su Bastoni. Esposito entra e si accende. Con Inter e Italia…” - immagine 1
L'ex calciatore ha detto la sua su cosa si è visto in Italia-Irlanda all'indomani dalla vittoria della Nazionale per due a zero
Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 

All'indomani dalla vittoria dell'Italia sull'Irlanda del Nord, Beppe Bergomi su Skysportè tornato ad analizzare la gara.

Queste le parole dell'ex capitano nerazzurro sulla formazione guidata da Gattuso chiamata alla qualificazione ai Mondiali, serve una vittoria nella finale play-off contro la Bosnia.

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-Cosa abbiamo visto di buono della Nazionale? 

A parte il primo tempo in cui la squadra era preoccupata e nessuno rischiava la giocata ed era difficile affrontare una squadra con valori modesti ma comunque ben organizzata. Parliamo di Kean. Dobbiamo appoggiarci, se giochiamo con questo sistema, su questo ragazzo che con le difese chiuse la palla addosso la sa attendere e fa inserire gli altri e a campo aperto la sua velocità la tengono pochi. Ci teniamo stretta la sua prestazione, la personalità di Tonali che ha sbloccato il risultato e sappiamo quanto è importante sbloccarla. Nel primo tempo anche la personalità in mezzo di Barella, lintelligenza tattica di Locatelli. Abbiamo concesso poco dietro. Dobbiamo crescere di più sulla manovra, dobbiamo essere più coraggiosi ed è quello che servirà contro la Bosnia. 

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-Quello che non abbiamo visto nel primo tempo è frutto dei fantasmi del passato? 

Sì. È normale. La pressione è tanta. Siamo unica Nazionale a fare gli spareggi e ad aver vinto il campionato del mondo. La pressione l'ha sentita anche il pubblico: anche i tifosi hanno sentito la partita e la squadra ha dovuto trascinare il pubblico. Adesso fuori casa mi aspetto meno paura, più coraggio e intraprendenza, questi valori ci sono. La squadra c'è per superare questo ostacolo. 

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-Sicuramente al di sopra della sufficienza Kean, invece Esposito e Retegui che prestazioni hai visto? 

Retegui non lo boccerei. Era difficile nel primo tempo salvare qualcuno. Ha avuto una palla gol clamorosa e non l'ha gestita bene e questo pesa sul giudizio. Ma ha fatto vedere buoni numeri in Nazionale. Quando entra Esposito però si accende subito, subito dà la scossa, tutti si muovono meglio, tutti riescono a combinare in maniera diversa, lui viene incontro lega il gioco, dà tempi di gioco agli inserimenti dei centrocampisti. E poi ha un'elettricità unica questo ragazzo: è del 2005, ha la testa sulle spalle. Sa capire e interpretare il proprio ruolo, sia in Nazionale che nell'Inter ed è tenere assolutamente in considerazione. Non so se con la prossima partita la giocherà da titolare ma potrebbe essere utile anche dalla panchina. Esposito è veramente bravo, gli vanno fatti i complimenti per come ha fatto quasi sempre bene al suo primo anno in Serie A e anche quando è entrato con la Nazionale ha fatto sempre bene. 

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Bastoni

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«Voglio dire una cosa su Bastoni - ha infine detto Bergomi - perché per lui non è un momento facile ma ha dato grande disponibilità. Mi ricordo anche nella gara ad Udine, era squalificato a è rimasto con i compagni.  Dà senso di attaccamento. Ha mostrato attaccamento, giocare per lui in questo momento non è semplicissimo, ma ha voluto esserci. Continuo a pensare sia un campione come tutti i ragazzi che indossano la maglia della Nazionale. E ieri lo ha dimstrato nelle difficoltà. Non ha fatto una grande partita, in un ruolo insolito, non potendosi sganciare per andare in avanti, ha mantenuto la posizione con grande diligenza. Non ha mai rischiato o concesso nulla e va sottolineata la sua prova. Sono segnali di un gruppo che vuole giocare da squadra"

(Fonte: SS24)