Intervistato da Libero prima di Inter-Napoli, Andrea Carnevale, ex attaccante dle Napoli ma osservatore dell'Udinese, ha parlato così della sfida di San Siro:

ultimora
Carnevale: “Pronostico? 51-49 per l’Inter”. E poi svela un retroscena su Esposito
«Profumo di scudetto? Sì perché Inter e Napoli sono le uniche due squadre che possono aspirare a quello. Dopo l'1-1 col Genoa, il Milan si è defilato, ha perso punti e forse anche certezze».
Inter-Napoli sarà uno scontro fra i due attacchi più temibili della A, vero?
«Sì, un parco attaccanti simile ce l'hanno soltanto Conte e Chivu, potenziale che vale parecchio in un calcio dove si segna pochino, e quando si segna, lo si fa spesso per errori dei difensori e non per metriti dei numeri 9».
Analizziamo i fucilieri...
«Partiamo da quello che gioca nel ruolo che fu mio: Hojlund. Mi piace per la forza che ha e la profondità che riesce ad assicurare. Ha sostituito degnamente Lukaku, fa gol e dispensa entusiasmo in questo Napoli».
Un attaccante da calcio del nuovo millennio.
«Certo, non basta essere guizzanti in area, oggi».
Sponda Inter: Lautaro a 28 anni ha raggiunto la maturità.
«Sta vivendo la miglior stagione della carriera, per tanti motivi».
I suoi pregi? Lei sa bene cosa si richiede a un centravanti.
«Prima di tutto il fiuto del gol, la presenza sotto rete e l'essere al posto giusto al momento giusto. Ma Lautaro è qualcosa di più e il mio Napoli deve stare molto attento».
Ovvero?
«Il Toro fa tutto: è intelligente, si pone al servizio della squadra, arretra e i centrocampisti si infilano. Nel gioco aereo, poi, è super. Pochi sono acrobatici come lui».
Con Thuram forma la coppia più temibile della serie A?
«Si, i due si completano e la difesa di Conte dovrà guardarsi da Lautaro che sale, da Thuram che entra in velocità e anche dai pericoli sulla sinistra».
Da Dimarco?
«Esatto, grazie a Chivu in questo momento l'Inter sta benissimo fisicamente e certi meccanismi sono oliati alla perfezione».
Il Napoli davanti ha praticamente solo Hojlund al top, mentre l'Inter ha in panchina un certo Pio Esposito.
«All'Udinese abbiamo seguito per tanto tempo 'sto ragazzone del 2005 che è molto forte. Però non riuscimmo a prenderlo, lo volevamo quando giocava a La Spezia».
Un pronostico per domani...
«Si gioca a San Siro e, quindi, dico 51% Inter e 49 Napoli che resta comunque squadra da scudetto».
Però Conte si lamenta un po' troppo, non le pare?
«No, fa il suo. Antonio è un grande allenatore e sta gestendo un'annata che si è rivelata pesante».
Troppi passaggi a vuoto?
«No, troppi infortuni. La più grave è quella di Anguissa».
© RIPRODUZIONE RISERVATA



