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Condò: “Inter rimonta nata da un cambio. Ora Luis Henrique per passare la nottata dovrà…”
Tra le pagine dell'edizione odierna del Corriere della Sera, Paolo Condò, giornalista, ha analizzato così la goleada dell'Inter contro il Pisa: "In un campionato dove l’1-0 è spesso una sentenza, l’Inter è la seconda squadra capace di vincere una partita tornando da uno svantaggio di due gol. Il segnale di forza era già riuscito al Milan, in dicembre a Torino, l’Inter ha fatto qualcosa di più concentrato, perché il passaggio da 0-2 a 3-2 è durato in tutto otto minuti, e poi di chiassoso, perché è finita tanti a pochi. La rimonta è nata in modo raramente così chiaro da una sostituzione, e ha rinverdito il vecchio detto zen che il centravanti è lo spazio visto che prima Lautaro e poi Esposito hanno colpito di testa dalla stessa zolla.
Si diceva della sostituzione: schiacciato fra Arsenal e Dortmund, il Pisa chiamava inevitabilmente Chivu a un robusto turnover, perché per quanto la squadra di Gilardino pratichi un buon calcio almeno finché le gambe la sorreggono (corre tanto), se non fai rifiatare i più utilizzati contro l’ultima in classifica, quand’è che te lo permetti? Beh, Luis Henrique dovrà mostrare una forza mentale non indifferente per passare questa nottata, perché è bastato cambiare il suo anonimo contributo con le bollicine di Dimarco per girare il match come un calzino.
Dopo aver sbagliato una quantità imbarazzante di palle-gol clamorose, tanto da far pensare a un tramonto di partita con beffa, l’Inter è riuscita a dilagare nel finale con la modalità della bottiglia di ketchup. Adesso ha 52 punti, numero che dopo 22 gare comincia ad avere una dimensione da scudetto (le ultime due volte che l’ha vinto ne aveva rispettivamente 57 e 50), e che soprattutto gli permette di stendersi sul divano domani sera — non sedere, stendersi proprio perché la situazione è comoda — per assistere a Juventus-Napoli e Roma-Milan.
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