Il famoso chef, tifoso del Milan, ha parlato così in vista della stracittadina milanese in programma sabato
VIDEO FCIN1908 / Inter, Dimarco: "Derby sarà una bella partita. Questa maglia..."
Carlo Cracco, famoso chef stellato nonchè grande tifoso del Milan, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport a pochi giorni dal derby di Milano: "La prima volta a San Siro? Fu un battesimo del fuoco, la mia prima partita fu la semifinale di Champions del 2003 contro l'Inter. Un match poco spettacolare ma pieno di tensione: mi fece capire il significato della parola derby".
Quello di Milano è il più avvincente? "Ogni città crede di avere il derby più bello. Non so se quello di Milano sia il migliore ma è sicuramente il più spettacolare, ha qualcosa di unico".
Cosa? "L'atmosfera di San Siro. Nessuno stadio è come il nostro, quel clima non lo trovi da nessuna altra parte: con quella curva che si innalza verso il cielo e i tifosi che sono praticamente in campo".
San Siro tra poco ospiterà il primo Milan-Inter della stagione, vuole azzardare un pronostico? "Assolutamente no, sui pronostici sposo la linea del mio amico Galliani: 'Bisogna stare zitti, sul derby non vanno spese parole'".
Accetta anche gli interisti nel suo ristorante? "Certo, la cucina è di tutti. Adesso vengono calciatori di un po' tutte le squadre, ma prima i campioni preferivano i posti glamour, il mangiare bene era messo in secondo piano. Poi Figo ha fatto la rivoluzione".
Si spieghi meglio. "Figo è stato il primo a venire nel mio locale, quello che ha diffuso la moda. Poi lo hanno seguito Ronaldo, quello vero, e Kakà. Anche tra i calciatori di oggi c'è grande curiosità per i bravi chef, per i piatti di livello. Possono cambiano maglia, ma la passione per la cucina nel mondo del calcio rimane, questa è una cosa di cui vado molto fiero".
Milan e Inter sono le due favorite per lo scudetto? "Forse in questo momento sono le due squadre più forti, ma anche il Napoli ha una grande rosa. È bello rivedere il campionato italiano così aperto dopo gli anni di dominio della Juve, la competizione fa sempre bene, aiuta a crescere".
© RIPRODUZIONE RISERVATA