Mercato Inter, Cellino: “Tonali? Ci sono tante grosse società su di lui. Gli ho promesso…”

Le parole del presidente del Brescia sul futuro di Tonali

di Marco Macca, @macca_marco

Intervistato da Radio Sportiva, Massimo Cellino, presidente del Brescia, oltre a rispondere alle domande sulla sua positività al coronavirus, ha parlato anche del futuro di Sandro Tonali, uno dei nomi più forti per il prossimo mercato dell’Inter. Ecco le sue dichiarazioni:

TONALI – “Ci sono molte società grosse su di lui. Non ho ancora approfondito nessuna trattativa perché gli ho promesso che è una scelta che farà prima lui e poi eventualmente valuterò. Il mio sogno è salvarmi e tenerlo almeno un altro anno”.

BALOTELLI – “Questo ragazzo mi mette in imbarazzo, sono martellato da gente che si lamenta e mi mette alla berlina. Il fatto di averlo fatto tornare a casa sua l’ha sovresposto. Si nomina Balotelli solo per quello che fa fuori dal campo e non in campo e questo mi imbarazza”.

POSITIVO AL CORONAVIRUS – “Sto bene, anche se mi hanno riscontrato il virus dopo il negativo ai tamponi e positivo all’esame, sono segregato in camera… Io vivo una realtà completamente diversa da altre regioni, per quello che vedo qui è assurdo pensare di riprendere il campionato, chi vive in altre regioni sottovaluta il rischio. Per rispetto ai lombardi esprimo quello che penso anche se dal punto di visto economico vorremmo riprendere, ma solo se ci sono i presupposti della sicurezza che sappiamo già non ci sono. Di unirmi al coro che abbiamo piacere di giocare è certo, ma aspettiamo che il governo si esprima su questa diatriba”.

NO ALLA RIPRESA – “Sembra che io non voglia giocare perché sono ultimo in classifica e non voglio retrocedere, ma il messaggio arrogante uscito dalla Lega non lo condivido. Impensabile andare oltre il 30 di giugno tra contratti in scadenza e bilanci, il campionato è già di fatto annullato, perché falsato. Dovremmo pensare alla prossima stagione a prescindere dalla categoria, stiamo forzando la ripresa in momenti in cui è tecnicamente impossibile giocare: è imbarazzante pensarlo. Assocalciatori poca chiarezza, le tv cercano di risparmiare soldi, il governo prenda la responsabilità di dire sì o no, non l’ennesimo nì”.

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