Seconda vittoria di fila per l'Inter dopo quella con lo Shakhtar. Gli ottavi diretti non sono più un miraggio
VIDEO FCIN1908 / Chivu: "Confronti? Da noi funziona così, sempre! Questo gruppo ama..."
"Un derby perso non cancella tutto ciò che abbiamo fatto, c’è ancora molta strada da fare. Abbiamo dimostrato di essere squadra e di poter reagire". In conferenza stampa post Feyenoord, Cristian Chivu è tornato per un attimo sul derby per poi dare uno sguardo un po' più ampio alla stagione nerazzurra dove l'approccio alle gare era ed è uno dei grandi temi. Non con gli olandesi dove la squadra è entrata in campo subito concentrata e determinata.
"Seconda vittoria di fila dopo quella con lo Shakhtar. Gli ottavi diretti, ovviamente ancora difficili visto il calendario, non sono più un miraggio. Zoom sulle prossime gare: Stoccarda a San Siro, Borussia Dortmund in trasferta, Liverpool ancora al Meazza e Slovan Bratislava in Slovacchia. Un altro insegnamento è arrivato nel pre partita, quando tutto lo stadio ha cantato all’unisono la strofa più bella di “The Scientist”, la canzone dei Coldplay diventata manifesto partite del Feyenoord: «Nobody said it was easy». «Nessuno ha detto che fosse facile». E infatti non lo è stato", sottolinea la Gazzetta dello Sport.
"Soprattutto dopo un derby perso 3-1 e una sfilza di critiche legate all’approccio, il tallone d’Achille che nell’ultimo periodo s’era infiammato più e più volte, costringendo l’Inter ad aumentare il ritmo. Stavolta ne è uscita una vittoria tranquilla e senza rincorrere: un 3-0 facile facile confezionato da Bisseck, Pio e Zielinski. A incidere di più sono stati soprattutto i giocatori che avevano deluso nel derby - Barella, Spence, Carlos Augusto... -, un altro segnale di come i confronti negli stanzoni segreti di Appiano abbiano dato i loro frutti".
(Gazzetta dello Sport)
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