Paolo Di Canio su Skysport, dopo il pari tra Inter e Napoli ha parlato di quanto si è visto al Meazza e ha sottolineato soprattutto la prestazione di McTominay, il centrocampista che ha segnato la doppietta che è servita alla squadra partenopea per rimontare due volte sui nerazzurri.

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Di Canio: “L’Inter poteva dare una spallata e si vede da… Conte. A Thuram devono dire..”

«Primo tempo bellissimo, cinque minuti nel secondo tempo Napoli. Non mi è piaciuta fino alla mezz'ora del secondo tempo, le squadre mi sembravano si fossero fermate, i minuti finali di nuovo belli», ha detto l'ex giocatore a proposito della partita.
Poi l'elogio del calciatore scozzese: «Il Napoli ha fatto bene ma Mctominay incarna l'essenza di Conte, di quello che è stato come giocatore e della sua mentalità di adesso. Sbaglia all'inizio sul primo gol dell'Inter, ma va avanti. È impressionante perché gioca nei due e mezzo, ma arriva come quando giocava mezzala. Arriva sul primo palo e mette il piede appositamente senza caricare per sovrapporsi tra avversario e palo e apre la punta come un attaccante vero. Un box to box continuo, le diagonali davanti ai difensori. Impressionante», ha sottolineato.

Poteva essere spallata
—«Se lui non avesse pareggiato l'Interavrebbe dato una prima spallata al campionato per come sta l'Inter, per la squadra che è, per le altre rivali, a parte il Napoli, che non hanno la forza per puntare al titolo. Penso sarebbe stata una grande spallata. Ma nell'arrabbiatura di Conte così evidente era proprio quello: a meno sette si faceva durissima. L'Inter aveva un problema di praticantato con Chivu all'inizio, specie sulla difesa, ci chiedevamo se i suoi metodi potessero attecchire, che non era facile con i suoi principi. Perde tre partite in cui subisce nove gol e da lì in poi ne subisce solo sette. Perciò è una squadra che fa tanti punti, è conclamata, la vittoria sarebbe stata la ciliegina sulla torta, vincere il primo scontro diretto con l'antagonista per il titolo, una rivale che ha grande forza e mentalità, per come l'avrebbe vinta, ma anche così è una serata positiva per l'Inter», ha spiegato a proposito del pareggio.
«Il Napoli - ha aggiunto ancora Di Canio - nei primi dieci minuti ha messo in chiaro subito le cose. L'Inter non vince un duello, Thuram perde 4 palloni consecutivi, uno da Lautaro e il Napoli ha presieduto l'area avversaria. Poi arriva il gol di Dimarco e si apre la partita. Un dettaglio fa pareggiare, ma per il resto non c'è stato solo il duello individuale. Lautaro aveva l'avversario addosso, non è riuscito a colpire palla serenamente. Più si alza il livello è più è difficile segnare. Lautaro fa un lavoro clamoroso, dovrebbero dire anche al francese di correre un po' di più visto che è più atleta. A volte vedo delle corse, come nel secondo tempo quando Thuram era il più vicino a Milinkovic-Savic, cammina, supera la linea del suo compagno per andare a pressare. Bisogna limare anche questo, stimolare in alcuni momenti, alcuni giocatori che si siedono. Lautaro non ha bisogno di questi stimoli».
Il rigore
—«Ci piace? No. Da regolamento lo danno? Soprattutto per la dinamica: la palla Mkhitaryan l'ha persa. Per non far intervenire l'avversario deve allungare la gamba e toccare con la punta. Può non piacerci ma steep on foot, schiaccia il piede e da regolamento è rigore», ha detto a proposito del penalty assegnato all'Inter.
(Fonte: Skysport)
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