FC Inter 1908
I migliori video scelti dal nostro canale

fcinter1908 ultimora Di Canio: “L’Inter poteva dare una spallata e si vede da… Conte. A Thuram devono dire..”

ultimora

Di Canio: “L’Inter poteva dare una spallata e si vede da… Conte. A Thuram devono dire..”

Di Canio: “L’Inter poteva dare una spallata e si vede da… Conte. A Thuram devono dire..” - immagine 1
Il commento dell'ex giocatore dopo il pareggio di San Siro tra Inter e Napoli
Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 

Paolo Di Canio su Skysport, dopo il pari tra Inter e Napoli ha parlato di quanto si è visto al Meazza e ha sottolineato soprattutto la prestazione di McTominay, il centrocampista che ha segnato la doppietta che è servita alla squadra partenopea per rimontare due volte sui nerazzurri.

Di Canio: “L’Inter poteva dare una spallata e si vede da… Conte. A Thuram devono dire..”- immagine 2

«Primo tempo bellissimo, cinque minuti nel secondo tempo Napoli. Non mi è piaciuta fino alla mezz'ora del secondo tempo, le squadre mi sembravano si fossero fermate, i minuti finali di nuovo belli», ha detto l'ex giocatore a proposito della partita.

Poi l'elogio del calciatore scozzese: «Il Napoli ha fatto bene ma Mctominay incarna l'essenza di Conte, di quello che è stato come giocatore e della sua mentalità di adesso. Sbaglia all'inizio sul primo gol dell'Inter, ma va avanti. È impressionante perché gioca nei due e mezzo, ma arriva come quando giocava mezzala. Arriva sul primo palo e mette il piede appositamente senza caricare per sovrapporsi tra avversario e palo e apre la punta come un attaccante vero. Un box to box continuo, le diagonali davanti ai difensori. Impressionante», ha sottolineato.

Di Canio: “L’Inter poteva dare una spallata e si vede da… Conte. A Thuram devono dire..”- immagine 3

Poteva essere spallata

—  

«Se lui non avesse pareggiato l'Interavrebbe dato una prima spallata al campionato per come sta l'Inter, per la squadra che è, per le altre rivali, a parte il Napoli, che non hanno la forza per puntare al titolo. Penso sarebbe stata una grande spallata. Ma nell'arrabbiatura di Conte così evidente era proprio quello: a meno sette si faceva durissima. L'Inter aveva un problema di praticantato con Chivu all'inizio, specie sulla difesa, ci chiedevamo se i suoi metodi potessero attecchire, che non era facile con i suoi principi. Perde tre partite in cui subisce nove gol e da lì in poi ne subisce solo sette. Perciò è una squadra che fa tanti punti, è conclamata, la vittoria sarebbe stata la ciliegina sulla torta, vincere il primo scontro diretto con l'antagonista per il titolo, una rivale che ha grande forza e mentalità, per come l'avrebbe vinta, ma anche così è una serata positiva per l'Inter», ha spiegato a proposito del pareggio.

«Il Napoli - ha aggiunto ancora Di Canio - nei primi dieci minuti ha messo in chiaro subito le cose. L'Inter non vince un duello, Thuram perde 4 palloni consecutivi, uno da Lautaro e il Napoli ha presieduto l'area avversaria. Poi arriva il gol di Dimarco e si apre la partita. Un dettaglio fa pareggiare, ma per il resto non c'è stato solo il duello individuale. Lautaro aveva l'avversario addosso, non è riuscito a colpire palla serenamente. Più si alza il livello è più è difficile segnare. Lautaro fa un lavoro clamoroso, dovrebbero dire anche al francese di correre un po' di più visto che è più atleta. A volte vedo delle corse, come nel secondo tempo quando Thuram era il più vicino a Milinkovic-Savic, cammina, supera la linea del suo compagno per andare a pressare. Bisogna limare anche questo, stimolare in alcuni momenti, alcuni giocatori che si siedono. Lautaro non ha bisogno di questi stimoli». 

Il rigore

—  

«Ci piace? No. Da regolamento lo danno? Soprattutto per la dinamica: la palla Mkhitaryan l'ha persa. Per non far intervenire l'avversario deve allungare la gamba e toccare con la punta. Può non piacerci ma steep on foot, schiaccia il piede e da regolamento è rigore», ha detto a proposito del penalty assegnato all'Inter.

(Fonte: Skysport)