Nelle intenzioni di Oaktree, proprietario dell'Inter, c'è quella di acquistare un nuovo club come satellite per far emergere il talento dei ragazzi

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LE NORME UEFA

Per Oaktree, quindi, acquistare un club satellite dell’Inter sarebbe assolutamente possibile. Il problema nascerebbe nel momento in cui entrambe le società ottenessero una qualificazione europea in una combinazione non coperta dalle eccezioni previste dal regolamento.

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E proprio la funzione ipotizzata per il secondo club – sviluppare giocatori dell’Inter, ricevere giovani in prestito e creare una piattaforma comune di valorizzazione – imporrebbe una particolare attenzione alla costruzione del modello. I rapporti di mercato tra società collegate, infatti, possono diventare uno degli elementi utilizzati per valutare l’effettiva influenza esercitata dalla proprietà.

Il punto, dunque, non sarebbe semplicemente acquistare una società in un campionato nel quale sia improbabile raggiungere la Champions League. Servirebbe pensare fin dall’inizio a governance, poteri decisionali, rapporti finanziari e gestione sportiva, tenendo conto anche delle scadenze fissate dalla UEFA. Per la stagione 2026/27, il termine di riferimento è stato fissato al 1° marzo 2026, e la UEFA ha ribadito espressamente – alla luce delle pronunce del TAS – la natura stringente di questa deadline.

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Il regolamento delle stagioni future potrà naturalmente essere modificato. Ma se il progetto di Oaktree dovesse davvero concretizzarsi entro il 2027, il precedente del Crystal Palace rappresenta un avvertimento chiaro: un eventuale problema di multiproprietà va risolto prima della data fissata dalla UEFA, non quando entrambe le squadre hanno già conquistato sul campo la qualificazione europea", conclude Calcio e Finanza.

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