Non poteva chiedere di più dalla sua Inter Cristian Chivu nell’ultimo tratto di strada del maxi girone di Champions League. La squadra ha fatto il suo dovere, sperando - senza illudersi – in un incastro multiplo che era quasi impossibile arrivasse. Per tre minuti circa si è ritrovata nel paradiso della top 8, ma anche in quel momento sapeva bastasse un sussulto per farla cascare. Cosa puntualmente accaduta, portando i nerazzurri addirittura nel bivio tra il sintetico di Bodo a diversi gradi sotto lo zero e il clima decisamente più accogliente di Lisbona. La dea bendata potrebbe anche divertirsi, spedendo l’Inter in Portogallo al cospetto di José Mourinho.

ultimora
Inter, ora la lezione da tenere in mente. E quell’ingrediente che ancora manca…

DORTMUND, GERMANY - JANUARY 28: Cristian Chivu, Head Coach of FC Internazionale Milano, reacts during the UEFA Champions League 2025/26 League Phase MD8 match between Borussia Dortmund and FC Internazionale Milano at BVB Stadion Dortmund on January 28, 2026 in Dortmund, Germany. (Photo by Stuart Franklin/Getty Images)
Prova a non pensarci Chivu. Lo ha fatto comunicato il messaggio più opportuno nel post gara di ieri: la partita più importante è quella di Cremona. Non è una frase fatta, ma una convinzione forte. La mente della squadra deve viaggiare su quel binario lì, senza concedersi voli pindarici che sarebbero ulteriore insidia da fronteggiare. Quell’ipotesi ingombrante e suggestiva non può in alcun modo impegnare energie nervose. L’anno scorso ha lasciato insegnamenti che non vanno dispersi: se è servito a qualcosa, attraverso le ferite che ha procurato, è che le risorse vanno canalizzate su ciò che è veramente alla portata. Solo così si può trovare una sintesi tra la prospettiva del tifoso e quella della proprietà.
Il resto, in un cammino reso ancora più tortuoso dal doppio impegno che si aggiunge in calendario, può farlo il mercato. Magari non sottraendo, né mescolando. Serve soltanto aggiungere a questo squadra. Tutti sanno dove, tutti ormai immaginano come. Ivan Perisic è l’usato sicuro che aiuterebbe nel chilometraggio che manca fino al traguardo di maggio. Per tenere le rivali a debita distanza in campionato e arrivare più avanti possibile in Champions League. Si tratterebbe di quel pizzico di sale in grado di dare un sapore speciale al menù nerazzurro. Ciò che sarebbe servito dodici mesi fa, magari in attacco. La società lo sa e per questo si impegnerà nell’ultimo scorso della sessione invernale per consolidare la base con l’innesto che manca. Meglio tardi che mai.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

/www.fcinter1908.it/assets/uploads/202507/9b28e505fddbdbb058f9551fbff4849e.png)
