La storia dei fratelli Esposito parte dal Club Napoli e passa dalla Voluntas Brescia fino all’Inter: il club azzurro ha provato a riportare Pio in Campania

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Una storia di famiglia. Pio Esposito e il Napoli, storie che non si sono mai incrociate ‘per “colpa” dei suoi fratelli maggiori’.

La Gazzetta dello Sport riavvolge il nastro e racconta la storia del classe 2005 - e della sua famiglia -, che domani sfiderà i partenopei con la maglia dell’Inter.

Esposito
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LA VOLUNTAS E L’OSSERVATORE

Come rivela La Rosea, a cambiare la vita dei fratelli Esposito ci ha pensato Roberto Clerici, osservatore della Voluntas Brescia, storico settore giovanile capace di lanciare negli anni dozzine di nomi poi arrivati in Serie A.

“Oltre ad Andrea Pirlo – il più noto - sono passati da questo stadietto anche i gemelli Antonio ed Emanuele Filippini, Eugenio Corini, Daniele Bonera, Aimo Diana, Roberto Baronio e Francesco Acerbi”.

Nel 2011, Clerici andò a vedere una partita della classe 2000 del Club Napoli - società da cui sono passati anche Antonio Mirante, Gigio Donnarumma, Sebastiano Esposito e anche Pio, giovanissimo -: in campo c’era Salvatore Esposito, fratello di Pio e attuale centrocampista della Sampdoria.

“Aveva cinque anni, ma il talento si notava già. Era il più forte dei tre fratelli” disse Ciro Amore, presidente del Club Napoli.

Clerici nota Sebastiano, che entra negli ultimi 20 minuti e si mette in mostra: “Aveva tre anni in meno di compagni e avversari, ma iniziò a dribblare tutti e a correre fortissimo”.

“A quel punto lo scout andò da papà Agostino e gli prospettò l’idea di giocare nella Voluntas Brescia. Fece lo stesso anche con i genitori di Donnarumma, ma a dire di sì furono gli Esposito”

Inter Esposito
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DALLA VOLUNTAS ALL’INTER

La famiglia Esposito si trasferisce a Brescia, mentre nel 2014 è l’Inter ad acquistare i tre fratelli.

“Sebastiano ha giocato e segnato in nerazzurro quand’era più giovane, mentre Pio ha vinto lo scudetto l’anno scorso. L’unico a non aver mai giocato un minuto in nerazzurro è stato Salvatore” ricorda La Gazzetta.

“Nessun rimpianto per il Napoli, che tra l'altro ha provato a prenderlo in più occasioni, come svelato dal suo agente Mario Giuffredi: "De Laurentiis è stato il primo a chiedermelo. Pio giocava a La Spezia, il presidente fece di tutto per portarlo al Maradona". L'Inter non ha mai aperto” conclude la Rosea.

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