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fcinter1908 ultimora Presidente Figc, domani il voto: Malagò vs Abete. Programmi, intenzioni di voto e CT

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Presidente Figc, domani il voto: Malagò vs Abete. Programmi, intenzioni di voto e CT

Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 
Il punto sulle elezioni a presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio che si terranno domani a Roma

Domani è il giorno delle elezioni per il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Si vota per il successore di Gravina che ha dato le dimissioni dopo la mancata qualificazione dell'Italia al Mondiale del 2026. Due i candidati alla presidenza: Malagò, ex presidente del Coni (per 12 anni fino al 2025) e Giancarlo Abete, attuale componente della LND e già presidente della Federazione dal 2007 al 2014.

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Si vota a Roma a partire dalle 11: 273 i delegati che rappresentano le sei componenti che rappressentano le componenti del mondo del calcio. Si tratta di Lega Serie A (20 delegati), Lega Serie B (20 delegati), Lega Pro (56 delegati), Lega Nazionale Dilettanti (99 delegati), Associazione Calciatori AIC (52 delegati), Associazione allenatori AIAC (26 delegati). Si vota con il voto a sistema ponderato: ogni voto pesa a seconda della percentuale della componente di cui appartiene il delegato (Serie A: 18%; LND: 34%; 20% AIC; 10% AIAC; Lega Pro 12%; Serie B: 6%).

Sei componenti su 4 hanno già dichiarato di voler appoggiare la candidatura di Malagò che è stato presentato a candidato dalla Lega Serie A (che lo ha votato quasi all'unanimità, non dovrebbe avere solo il voto del presidente della Lazio, Lotito), ma avrà l'appoggio della Serie B, dell'AIC e dell'AIAC. L'unica componente che non si è ancora espressa sul voto è la Lega Pro anche se da quello che filtra buona parte dei suoi delegati voterà Malagò. La LND voterà Abete, suo presidente. Al massimo tre scrutinii e vince chi ottiene il 50% dei voti.

I programmi

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Le macro aree sono più o meno le stesse perché le prirità del mondo del calcio sono le stesse.

Questi i quattro punti del programma di Malagò: 

  • Competitività della Nazionale,
  • Sostenibilità economica dei club,
  • Tax credit e rilancio vivai,
  • Infrastrutture;
  • Il programma di Abete: 

  • Riforma dei campionati,
  • Riforma per il rilancio dei vivai,
  • Maggior sostegno del governo,
  • infrastrutture.
  • Il CT

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    Nessuno dei due candidati si è mai espresso sul nome dell'allenatore a cui verrà affidata la panchina dell'Italia: Mancini resta il favorito anche se ci sono altri candidati che sono stati presi in considerazione. Malagò ha sondato Conte con Ranieri nel ruolo di DT. La scelta del nuovo ct sarà tra i primi provvedimenti anche perché a settembre si riprende dalla Nations League. Verrà annunciata la decisione comunque in tempi piuttosto brevi dopo l'elezione del presidente della FIGC.

    (Fonte: SS24)