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Un'altra puntata del caso Vinicius-Prestianni. L'UEFA ha aperto un'inchiesta sui presunti insulti razzisti che il calciatore del Benfica avrebbe rivolto al calciatore del Real Madrid. Mourinho in conferenza stampa non ha preso una posizione netta ed è stato attaccato per questo. In particolare lo ha attaccato anche Lilian Thuram, ex giocatore della Juve e papà di Marcus (attaccante dell'Inter) e Khephren (che gioca da centrocampista con i bianconeri). L'ex giocatore, che da sempre lotta contro il razzismo nel calcio, ha rilasciato un'intervista a L'Equipe.
«La natura delle sue dichiarazioni la dice lunga sul perché 'non andiamo avanti'. Mourinhoè un grande allenatore, con una carriera eccezionale. Ha lavorato con molti giocatori di colore nella sua vita, e questo non gli impedisce, in primo luogo, di dubitare della veridicità dell'atto razzista e, in secondo luogo, di mettere in discussione la responsabilità della vittima per il modo in cui ha festeggiato il suo gol».
«Come può dire una cosa del genere? Chi è lei, signor Mourinho, per decidere cosa Vinicius ha il diritto di fare o no? C'è un senso di superiorità bianca e narcisismo in questo giudizio. L'atto razzista subito da Vinicius non è legato al suo comportamento, ma al colore della sua pelle. (...) Mourinho suggerisce che forse è colpa di Vinicius. Che se l'è cercata, insomma. È una violenza totale».
«Quando Mourinho cerca di farci credere che Vinicius sia responsabile del razzismo che subisce, è patetico. Con questa analisi, si riduce a una persona insignificante, un uomo meschino. Finché ci saranno comportamenti come questo, non saremo tutti uniti nella lotta contro il razzismo. E anche questo fa parte della storia del razzismo», ha concluso Thuram.
(Fonte: L'Equipe e Maxifoot)
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