fcinter1908 ultimora Pellegatti: “Dimarco un 10 che fa il terzino ma lasciate stare Van Basten”. Sabatini: “Sembra…”

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Pellegatti: “Dimarco un 10 che fa il terzino ma lasciate stare Van Basten”. Sabatini: “Sembra…”

Matteo Pifferi Redattore 
Su Youtube, Sandro Sabatini e Carlo Pellegatti hanno discusso della stagione clamorosa di Federico Dimarco

Federico Dimarco sta vivendo una stagione clamorosa, numeri alla mano ma non solo. L'esterno nerazzurro ha ritrovato lo smalto dei giorni migliori e anche la fiducia necessaria da quando è arrivato Chivu, tanto che i risultati sono evidentissimi a tutti.

Su Youtube, ne hanno parlato anche Carlo Pellegatti e Sandro Sabatini. Parte Pellegatti: "Ai tifosi del Milan non è simpaticissimo dopo quello che ha fatto dopo la semifinale di Champions, non è stato irreprensibile ma, al di là del tifo, ti aspettavi un Dimarco così devastante? Oggi è un giocatore che continua a portare assist e a fare tiri al volo. Poi magari esagerano anche quando lo paragonano a van Basten per i tiri al volo, al gol contro la Russia, ecco lì bisogna stare un filino calmi però"

Sabatini risponde: "Dimarco è un grande giocatore, quello che fanno sotto la Curva a me non piace, c'è chi esagera. Dimarco non mi garbò neanche in Inter-Verona quando esultò dopo che l'attaccante del Verona sbagliò il rigore". Pellegatti segnala un cambiamento: "Però mi sembra maturato". Sabatini aggiunge: "Non lo conosco personalmente però ha fatto esperienza. Se maturi vuol dire che hai accumulato delle esperienze e quindi se le ricorda e non ripete gli stessi errori. Negli ultimi due mesi è straordinario"

Pellegatti risponde: "Difficile trovare un giocatore così decisivo come difensore di fascia. Dai tempi dell'Inter c'era anche Facchetti ma Dimarco è un cannoniere, un numero 10 da terzino". Sabatini chiosa così: "Incide in maniera evidentissima. Madre Natura gli ha fatto dono del piede sinistro e prima forse non sapeva neanche come usarlo, adesso ha una visione di come usare le sue qualità e capacità, è dovuta alla maturità e all'esperienza"