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Inter, salvezza Bastoni e De Vrij. La difesa balla, ma poi è decisiva nel finale

Andrea Della Sala

I due difensori firmano la rimonta dell'Inter a Parma e regalano tre punti fondamentali per la classifica

A decidere la sfida di ieri e a regalare i tre punti all'Inter sono stati due difensori, Bastoni e De Vrij. Con due colpi di testa hanno ribaltato la gara, dopo che il Parma stava conducendo grazie al gol di Gervinho.

BASTONI - "Da playmaker aggiunto, da generatore di gioco laterale. Con crescente costanza i palloni in costruzione passano da lui e Bastoni ha iniziato a sventagliare e provare ad animare una manovra che non trovava sbocchi. Ma il colpo vincente lo trova di testa, piazzandosi al posto giusto, da attaccante, su un cross di Moses. La difesa lo dimentica, per lui è tutto facile: segna così il secondo gol di un subentrante nell’intero campionato interista. Il primo? Sempre suo, a Lecce a gennaio, 3’ dopo essere entrato a sostituire, ancora Godin. Insomma, se la panchina nerazzurra non è certo una miniera di giocate decisive non è colpa sua. Era stata anche colpa sua la prestazione difensiva col Sassuolo (tre gol subiti) che aveva riacceso i riflettori su una difesa che nelle ultime 5 di campionato (ora sono sei), ha sempre preso gol", spiega La Gazzetta dello Sport.

DE VRIJ - "I gol presi sono dieci nelle ultime sei, ma a Parma sarebbero potuti essere molto di più, anche se Conte aveva cambiato tutto il terzetto, reinserendo l’imprenscindibile De Vrij. Era stata una partita di sofferenza, come raramente ne aveva vissute in questi due anni interisti per l’olandese. Però l’ex Lazio è uno che lavora anche sulla sua testa, con meditazione e letture, e non crolla nei momenti difficili. Anzi, ecco che lo ritrovi nell’area avversaria, pronto a sfruttare la sponda di Lautaro e piazzare il suo terzo centro stagionale, dopo Torino e Milan. Nel derby il punto più alto, qui il colpetto che evita ai suoi di riscrivere sempre lo stesso copione, con risultati imprevisti nel finale di stagione. Ora, però, bisognerà rivedere i meccanismi difensivi", chiude il quotidiano.