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"La febbre da derby non è solo una figura retorica. Sulla sponda nerazzurra del Naviglio ha i contorni medici di un attacco febbrile che ha colpito Thuram alla vigilia della stracittadina che può ipotecare lo scudetto. La sensazione è che il francese possa fare uno sforzo: paracetamolo e via in campo, almeno per un tempo, per poi lasciare spazio a Bonny che, a sua volta, non ha piena autonomia. Va da sé che l'intero peso dell'attacco grava sulle spalle forti di Esposito, il ragazzo che doveva essere il futuro dell'Inter e invece è diventato il presente". Così il quotidiano Libero racconta il derby a poche ore dall'incontro che si terrà questa sera a San Siro alle 20.45.
"Presente che recita un +10 in classifica dei nerazzurri sul Milan a undici curve dalla fine, eppure Max Allegri, con il suo proverbiale pragmatismo matematico, spegne questa febbre da derby che decide una stagione. Negli ultimi dieci anni, l'Interè la squadra che ha segnato più gol nei primi 45 minuti (ben 180) in serie A, mentre il Milan è quella con più reti nel recupero (32, il 10.8% del totale). Tradotto: all'Inter piace partire a mille, al Milan aspettare e colpire all'ultimo. Nelle ultime sei stracittadine (4 successi rossoneri e due pareggi), l'Inter ha sofferto le ripartenze di un Milan che ha fatto dell'attesa un'arte: i rossoneri sono la squadra che pressa meno proprio i nerazzurri a partire bassi", racconta il quotidiano a proposito delle chiavi tattiche della partita.
(Fonte: Libero)
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