L’ex osservatore degli Spurs lega anche le difficoltà di Archie Gray sulla fascia alla partenza del nazionale inglese

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Archie Gray non riceverebbe tutte queste critiche per le sue prestazioni da terzino destro al Tottenham se Djed Spence non fosse stato ceduto.

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È l’opinione di Bryan King, ex osservatore senior del Tottenham, intervenuto in esclusiva a Football Insider.

Il 20enne è entrato al posto di Pedro Porro nella sconfitta per 3-2 contro l’Aston Villa di sabato, senza però riuscire a incidere.

Gray non è un terzino destro naturale, ma è diventato la prima alternativa scelta da Roberto De Zerbi dopo che il Tottenham non ha sostituito Spence.

In Inghilterra rimpiangono Spence

Il 26enne, reduce da un ottimo Mondiale con l’Inghilterra, è stato ceduto all’Inter per 25 milioni di sterline nel corso dell’estate. Una cifra che ha lasciato molti dubbi in Inghilterra.

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Il Tottenham avrebbe anche valutato un tentativo nelle ultime ore di mercato per Neco Williams, terzino del Nottingham Forest, ma l’interesse non ha portato a nulla.

«Continuo a farmi la stessa domanda su Spence»

Su Gray c’erano grandi aspettative dopo le buone prestazioni offerte a centrocampo durante la preparazione estiva.

Il 20enne, però, non ha ancora avuto la possibilità di tornare stabilmente nel suo ruolo naturale e continua a essere utilizzato da terzino destro.

«Porro è uscito dopo 19 minuti, quindi credo che non ci siano dubbi sul motivo per cui Archie Gray sia dovuto entrare dalla panchina e giocare lì», ha spiegato King.

Spence
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«È un ragazzo molto duttile, ma è difficile quando perdi un giocatore della qualità di Porro. Detto questo, Archie Gray fa sempre un buon lavoro per il Tottenham».

«Non è un giocatore che cerca attenzioni. Fa sempre quello che deve fare e anche stavolta, entrando, ha fatto una partita discreta».

Poi il passaggio su Spence:

«Continuo però a chiedermi perché abbiano ceduto Spence. Era diventato un nazionale inglese a tutti gli effetti. Venticinque milioni di sterline. C’erano altri giocatori che il Tottenham avrebbe potuto cedere prima di lui».

«Spence aveva disputato un buon Mondiale. Era diventato un giocatore stabilmente nel giro della Nazionale e venderlo per quella cifra… non lo capisco».

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