Intervenuti al Podcast Numer1, Ivan Zazzaroni, Giuseppe Cruciani e Sandro Sabatini hanno parlato anche di arbitri. Parte Zazzaroni: "Il problema di base è la codificazione del dettaglio: quando ho visto il gol annullato al Sassuolo, ho spento la televisione. Lauriente era in fuorigioco di un pelo. Questa cosa l'abbiamo trasferita in tutto, il tocco, il pestoncino, il contattino, tutto. Anche il fallo grave di Pobega… Siamo giunti al punto in cui, se voglio veder vincere il Napoli a Genova, e vedo Vergara cadere col pestoncino, io voglio il rigore"

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Zazzaroni: “Ho spento dopo il gol annullato al Sassuolo contro l’Inter. E Saelemaekers…”
Risponde Cruciani: "Lo ha detto anche Vergara, era felicissimo e contento per il tocco. Quando sai che il regolamento può punire anche lo sfioramento, è evidente che tu calciatore, legittimamente, quella cosa lì la cerchi e sei anche contento se avviene"
Insiste Zazzaroni: "Ho fatto un'intervista a Saelemaekers e mi ha detto: 'Lo fanno tutti, lo faccio anche io'. Sarà anche antisportivo ma torniamo al discorso di Vialli, che il calcio è un gioco e nel gioco ci sta anche il bluff. Il problema di base è capire come procedere"
Conclude Sabatini: "Alcuni dicono che io non sono coerente, ma anche gli allenatori mica lo sono. Sarri tempo fa avrebbe voluto arbitri stranieri, adesso non parla più. Quando Spalletti avrà un episodio a favore, non parlerà più di arbitri professionisti, non gliene fregherà più. Questo mi dà fastidio degli allenatori"
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