Tra le pagine dell'edizione odierna del Corriere della Sera, Paolo Condò, giornalista, ha parlato così della corsa scudetto e della principale rivale dell'Inter

Screenshot 2026-08-14 alle 18.39.54

VIDEO / Inter, Frattesi è arrivato a Roma: l'accoglienza dei tifosi della Lazio

LE RIVALI

Ragionando a oggi, non c’è alcun motivo per escludere che sia il Como la principale antagonista dell’Inter. Letti nell’ordine, i quattro gironi di Fabregas in Serie A dicono 18, 31, 33 e 38 punti: una progressione impressionante basata su fondi adeguati e progetto tecnico chiaro, irrobustito quest’anno da giocatori internazionali come Chalobah e Couto, dalla difesa di talenti come Baturina (avete visto il gol in amichevole all’Arsenal?) e dall’operazione Nico Paz, un rischio calcolato — anche se il Real non dovesse ricomprarlo, l’enorme esborso sarebbe comunque garantito dal valore del giocatore — ma comunque fuori portata per qualsiasi altra società italiana.

Screenshot 2026-08-14 alle 09.01.01

VIDEO FCIN1908 / Inter, Spence al Coni per l'idoneità fisica poi la firma: "Ci vediamo presto"

Paz ci porta per associazione a parlare di Franco Mastantuono e al colpo francamente impensabile della Fiorentina, perché va bene prendere un prestito di qualità da un grande club in sovrannumero — per come stanno le cose tra la Premier e le altre corazzate, questa è un’arte che farà sempre più la differenza — ma riuscirci senza potergli mettere a disposizione una stagione europea è un’impresa da rimarcare. Fabio Paratici è in tutta evidenza un uomo a caccia di rivincite, e da Grosso — il c.t. che avrebbe messo d’accordo Malagò e Maldini, se la Viola non se lo fosse assicurato prima — al pacchetto Atta-Pellegrino-Dragusin-Oulai, il mercato che ha firmato è nettamente il migliore. Anche Allegri a Napoli ha bisogno per competere di un’associazione sulla carta difficile, quella tra McTominay e De Bruyne: fin qui i due sono stati alternativi, ma assodato che lo scozzese sia l’uomo-guida anche per motivi anagrafici, il recupero del belga 35enne porterebbe maggiori frutti rispetto a quelli già copiosi ottenuti al Milan col 40enne Modric.

allegri
Getty Images

E Allegri è uno specialista del genere. Paratici l’anno scorso fu due volte sul punto di accasarsi al Milan, ed è inevitabile che Cardinale oggi lo rimpianga — chissà come andò veramente — perché nel marasma rossonero ne avrebbe bisogno come il pane. Restiamo dell’idea che Amorim sia un allenatore bravo, superiore a Fonseca e Conceiçao per restare ai troppi portoghesi passati in questi anni per il Milan (succede se ti affidi sempre ai soliti intermediari), ma arrivare a Ferragosto per stilare appena la lista dei bocciati è un azzardo enorme.

Chivu
Getty Images

Specie in assenza di operativi rodati nel ruolo di diesse. La Juve ha limitato il suo passaggio a vuoto a un ruolo, quello di portiere, dove soluzioni astruse come un prestito (Suzuki o chi per lui) fanno capire che c’è qualcosa in mano per il prossimo anno. Spalletti ha usato l’estate per recuperare forze nei ruoli in cui non si poteva comprare, ed è un bene che capiti a lui — amante del talento — il compito di mettere assieme Yildiz, Alajbegovic, Conceiçao e magari Zirkzee. Se funzionano, nasce un fattore che nessun altro club italiano può vantare. La mischia per emergere come l’anti-Inter riguarda infine la Roma, che fin qui ha pensato molto ai rinnovi ma da sei campionati migliora o pareggia il precedente, e questo parla di una buona struttura che Gasperini ha elevato a 73 punti: si merita un’altra star. E poi c’è l’Atalanta, che ha scelto Sarri e a sua volta ne è stata scelta. La rosa è più che valida, e lui dovrà pensare esclusivamente al campo: ci sono le premesse per volare alto", conclude Condò.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti