Le indicazioni post amichevole contro il Karlsruher possono delineare un nuovo scenario per l'Inter in ottica mercato
VIDEO FCIN1908 / Diouf: "Nuovo ruolo? Serve tempo. Gol? Provo quel tiro. Con Pavard..."
La partita contro il Karlsruher, sebbene sia stata la prima amichevole della pre-season dell'Inter, ha lasciato però alcune indicazioni che potrebbero cambiare lo scenario del mercato dei nerazzurri.
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"Gli addii di Francesco Acerbi e Stefan De Vrij oggi si sentono più di ieri. Perché nella prima amichevole contro una squadra vera (il Karlsruher, Serie B tedesca) e non una rappresentativa locale (l'SV Aasen sconfitto addirittura 16-0), l'Inter qualche limite difensivo l'ha palesato. Se non altro in termini prettamente numerici. E soprattutto al centro, senza Akanji ancora in vacanza post-Mondiale, dove Chivu ha testato le capacità del giovane Bovio prima e dell'altro talentino Maye poi. Esperimenti e possibilità estive, certo, che però confermano come la squadra abbia assolutamente bisogno di (almeno) una nuova colonna attorno a cui costruire il reparto arretrato", si legge su La Gazzetta dello Sport.
Da aggiungere, poi, che la questione Pavard non è ancora risolta (la sua posizione resta in bilico) e che Bisseck può fare il centrale difensivo, anche se il tedesco si trova meglio da braccetto. "E se al calderone si aggiunge l'esplosione di Diouf dirottato da mezzala ad esterno, ecco che diventa possibile tracciare un bilancio delle priorità dell'Inter sul mercato. Ovvero prima un difensore centrale e solo in seguito una nuova freccia a destra, ancora tutta da individuare e trattare dopo le vicissitudini delle ultime settimane (il dietrfront Palestra, i problemi di Khalaili, le richieste elevate del Tottenham per Spence a seguito del Mondiale da protagonista con l'Inghilterra). Quindi prima Romero e poi il resto", conferma La Gazzetta dello Sport.
La trattativa
Il Tottenham vorrebbe circa 50 mln di euro per il cartellino di Romero mentre l'Inter vorrebbe spendere decisamente meno. Dal canto suo, il calciatore apre alla possibilità di un ritorno in Italia dopo le esperienze con Genoa e Atalanta mentre De Zerbi, allenatore degli Spurs, considera il Cuti fuori dal suo progetto tecnico."Insomma, un mix di fattori, tutti determinanti, che potrebbero accompagnare fino alla buona riuscita di un'operazione che farebbe tutti felici. Il sorriso più grande, però, sarebbe stampato sul volto di Cristian Chivu che in tal caso si ritroverebbe una difesa di ferro e la possibilità di spostare Akanji sul centro destra (come da disegno iniziale nella scorsa stagione. E quindi una linea composta proprio da Akanji-Romero-Bastoni, con Pavard, Bisseck e Carlos Augusto nelle vesti di preziose alternative. Un pacchetto completo, totale, complementare per le caratteristiche dei singoli, che permetterebbe al tecnico nerazzurro addirittura di migliorare i numeri - già al top nella scorsa stagione - della sua fase difensiva.
Così, se il Tottenham dovesse abbassare le proprie pretese, l'Inter si ritroverebbe in casa una retroguardia di ferro e la possibilità di dedicare nuovamente l'attenzione al colpo a destra (chissà che non possa tornare di moda la vecchia fiamma low-cost Perisic), per garantire una concorrenza interna tra Diouf, Luis Henrique e il volto nuovo che alzi il livello di tutti. Il progetto è chiaro. Ma la prima spunta verde va messa accanto al nome di Cristian Romero", la chiosa della Rosea.
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