Moussa Diaby non è entrato di recente nei radar dell’Inter. Piace da tempo, Marotta e Ausilio avevano lavorato su di lui già a gennaio
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Moussa Diaby non è entrato di recente nei radar dell’Inter. Piace da tempo, considerando che già a gennaio Marotta e Ausilio avevano lavorato per metterlo a disposizione di Chivu. E’ un giocatore piuttosto offensivo, che per l’allenatore nerazzurro può anche tornare utile sulla catena di destra e magari a partita in corso consente di considerare cambi di modulo e atteggiamento non banali. Per questo motivo, con l’Inter ancora alla ricerca di un giocatore da affiancare a Diouf, il suo fascicolo è tra quelli presenti sulla scrivania degli uomini mercato nerazzurri.
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Tuttavia, non è detto che l’affare vada in porto. Perché ci sono anche altri nomi tenuti in considerazione e perché l’aspetto economico non è trascurabile in questo senso. Il piano dell’Inter è cambiato rispetto a inizio estate. L’intenzione adesso è di destinare buona parte del budget su altri tasselli: i dialoghi per Romero e Curtis Jones non si sono mai arenati e, per l’esborso che richiederebbero, di fatto precludono la possibilità di un ulteriore grande investimento.
I Campioni d’Italia hanno dunque dettato la loro condizione. E, secondo quanto riferito a Fcinter1908, è praticamente tassativa: se ne potrà parlare seriamente con l’Al Ittihad soltanto in caso di inserimento della parziale contropartita Asllani (valutato circa 10 milioni) nell’affare. Il cartellino dell’albanese abbasserebbe così le richieste degli arabi, che partono da 30 milioni: i nerazzurri sono pronti a metterne sul piatto poco meno di 18. Ci sarebbe inoltre da trovare anche una soluzione sull’ingaggio in doppia cifra del francese: dovrà abbassare sicuramente le pretese e in qualche modo anche gli arabi dovrebbero contribuire al compromesso.
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