Il serbo è il meno utilizzato della rosa nerazzurra. Alla ripresa arriva il tour de force, ma se lo spazio resterà ridotto non è esclusa un’uscita in prestito
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C’è appena un mese della nuova stagione alle spalle, ma Aleksandar Stankovic scalpita e spera di aumentare il minutaggio. Il centrocampista serbo ha raccolto finora appena un quarto d’ora da subentrato, con i 7’ contro il Monza e gli 8’ contro l’Udinese, come evidenzia il Corriere dello Sport.
Per il centrocampista cresciuto nel vivaio interista, si tratta di un inizio di stagione ben diverso rispetto a quella passata, quando aveva concluso l’esperienza al Bruges con ben 55 presenze (tra cui la titolarità in tutte le 10 sfide di Champions) e 9 gol messi a referto.
Arriva il tour de force
“Allo stesso tempo con un solo turno di coppe europee già disputato, il calendario non è ancora entrato nel suo canonico affollamento e il tour de force in programma alla ripresa dopo la sosta sarà un assist prezioso per il ventunenne talento serbo, voglioso di mettersi in mostra con la maglia nerazzurra”.
Affollamento a centrocampo
“Nonostante le sirene di mercato estive, Stankovic ha voluto fortemente rimanere a Milano con la consapevolezza di potersi giocare le proprie chance nel ruolo di mezzala o in regia da vice Calhanoglu. In questo primissimo scorcio di stagione però è stato penalizzato anche dall’affollamento a centrocampo, rimanendo maggiormente ai margini assieme a Mkhitaryan (una presenza e 62’ all’attivo). Nel complesso quindi è quello che della rosa interista ha giocato di meno”.
Farsi trovare pronto
“Il calciatore vuole essere pronto per quando sarà chiamato in causa da Chivu e durante questa sosta sarà alle prese con la nazionale serba che l’ha convocato per le sfide di Nations League. Nell’ordine sfiderà due volte l’Olanda, oltre alla Grecia e alla Germania prima di ripresentarsi a Milano con l’augurio di riuscire a trovare più spazio”.
Valutazioni a gennaio e ipotesi prestito per Stankovic
“Sul futuro del figlio di Dejan il punto definitivo non verrà fatto già in autunno bensì si aspetterà gennaio, anche alla luce della riapertura del mercato. Ovviamente non è da escludere un’uscita in prestito, anche per permettere all’ex Bruges di giocare con continuità negli ultimi sei mesi dell’anno qualora lo spazio nell’Inter dovesse rimanere ridotto come lo è stato fin qui. Saranno in ogni caso valutazioni che verranno fatte più avanti. L’Inter sul giovane serbo ha investito in maniera decisa, esercitando il diritto di riacquisto a 23 milioni, ma va ricordato anche che il club (in accordo con le intenzioni del giocatore) in estate ha respinto un’offerta da 40 milioni del Brentford per non precludergli fin dall’inizio la privilegiata strada nerazzurra” conclude il CorSport.
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