Bonazzoli ceduto? E’ vero ma l’Inter ha tutto: recompra, percentuale ma non solo

Bonazzoli ceduto? E’ vero ma l’Inter ha tutto: recompra, percentuale ma non solo

di Daniele Mari, @fcin1908it

I gol e le grandi prestazioni al Viareggio hanno riacceso i riflettori del mondo Inter su Federico Bonazzoli. La sua cessione alla Sampdoria, insieme a quella di Alfred Duncan, ha consentito all’Inter di chiudere il mercato di gennaio addirittura in attivo, nonostante gli arrivi di giocatori di livello internazionale come Podolski, Shaqiri e Brozovic.

L’Inter, per Bonazzoli, ha incassato 4,5 milioni di euro dalla Sampdoria, con la possibilità di tenere il giocatore in prestito fino a giugno. La formula con cui il ragazzo cresciuto nel vivaio nerazzurro è stato ceduto non è delle più semplici da capire e non basta il termine “diritto di recompra” (particolarmente in voga in questo periodo) per spiegare quanto l’Inter abbia comunque deciso di mantenere il controllo sul ragazzo. Prima di tutto perchè in Italia la recompra, come norma federale, non esiste. Tutto si basa su un “gentlemen’s agreement”, come era fino allo scorso anno per l’obbligo di riscatto, poi entrato ufficialmente a far parte delle norme federali (oggi è regola scritta e presto lo sarà anche la recompra).

Ma ieri, sollecitato dalle domande di FCINTER1908.IT, il ds nerazzurro Piero Ausilio ha spiegato con molta precisione il progetto dell’Inter su Bonazzoli: “E’ molto semplice. Non esiste nulla se non un gentlemen’s agreement che deve esserci e c’è nel caso dei rapporti tra Samp e Inter, tra presidenti, proprietari e dirigenti. Perché il diritto di recompra non è previsto dalle norme della Federazione. Abbiamo venduto il calciatore. Abbiamo un diritto, anche una percentuale su quella che potrebbe essere un’eventuale vendita ad un altro club, ma c’è un accordo verbale che vale perché fatto tra le persone rispettivamente importanti dei due club che dà a noi la possibilità di avere l’ultima parola sia su eventuali offerte che dovessero arrivare alla Sampdoria e dà a noi la possibilità, nei prossimi anni, se ne avessimo intenzione – e sono convinto che accadrà – di riportarlo a Milano. Ad una cifra fissata? Ci sono già dei parametri stabiliti in base a quanto sarà. Ripeto, i presidenti si sono parlati così come noi dirigenti”. 

Traduciamo le parole di Ausilio in termini ancora più prosaici e di facile comprensione. L’Inter, nei prossimi tre anni, potrà riportare Bonazzoli a Milano versando alla Sampdoria 9 milioni di euro. Non solo: la società nerazzurra avrà diritto a circa il 40% della cifra di una eventuale cessione di Bonazzoli a terzi. Esempio: il Manchester United offrirà 25 milioni per Bonazzoli? L’Inter ne incasserà 10 se darà l’ok alla cessione.

Ma non basta: l’Inter si è tenuta anche l’ultima parola per quanto riguarda la cessione di Bonazzoli da parte della Sampdoria. Quindi se il club blucerchiato dovesse ricevere un’offerta, prima di accettarla dovrà chiedere “il permesso” all’Inter. Anche per evitare, per esempio, di subire l’onta di vedere Bonazzoli magari con la maglia rossonera o bianconera.

Ma l’intenzione dell’Inter, resa esplicita anche da Ausilio (“sono certo che accadrà”) è quella di riportare il giocatore a Milano entro i prossimi tre anni, quando si spera che con l’aumento dei ricavi quei 9 milioni possano essere investiti a “cuor leggero”.

 

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