Conte: “Inter, ha ragione Lukaku. Perso agonismo rispetto all’anno scorso. Le sirene ammalianti…”

Le dichiarazioni del tecnico nerazzurro al termine della sfida contro il Torino a San Siro

di Alessandro De Felice, @aledefelice24

Al termine della sfida contro il Torino, a San Siro, l’allenatore dell’Inter Antonio Conte ha analizzato ai microfoni di DAZN la prestazione della sua squadra nel successo per 4-2 contro i granata:

L’approccio non è stato dei migliori. Dovevamo essere più feroci, cosa che è stato il Torino. Non riusciamo a vincere nemmeno un contrasto. Capisco le difficoltà dopo la Nazionale di riuscire a riattaccare subito la spina e capire l’importanza della partita. Si è visto la difficoltà che tutti hanno avuto post-nazionali. Siamo mancati da questo punto di vista con un atteggiamento con poco furore agonistico. Nella seconda parte bisogna fare i complimenti ai ragazzi. Il 2-0 avrebbe ammazzato chiunque. Invece abbiamo reagito, Non era semplice. Abbiamo fatto 4 gol ma potevamo farne qualcuno in più. Dobbiamo lavorare e alzare il livello di attenzione e furore agonistico. Rispetto all’anno scorso abbiamo perso tanto da questo punto di vista e dobbiamo essere bravi a recuperare. I calciatori sanno che devono mettere tutto: testa, cuore e gambe. Mi auguro che questo serva per il futuro. Se vogliamo qualcosa dobbiamo conquistarcelo. Dobbiamo essere bravi a ‘sporcarci’. La prima parte non mi è piaciuta assolutamente. Poi abbiamo capito. La strada è lunga e fatica. Dobbiamo scavare, fare i solchi, e far trovare il campo in salita agli avversari. Tante volte questo non è accaduto o in ritardo. Se non ci mettiamo qualcosa a livello personale diventa difficile. L’Inter ha bisogno di questo valori personali. Le parole di Lukaku (“L’Inter non è una big se gioca 60 minuti come oggi”, ndr)? So di avere ragazzi intelligenti, che anche nelle situazioni negative fanno determinate valutazioni. Sono contento delle sue parole. Mi fanno rizzare i peli certe situazioni che vengono estremizzate all’esterno. Mi dispiace se qualcuno va dietro a sirene ammalianti. Se andiamo di tacco, fioretto, punta… Bisogna abbinare tecnica a furore agonistico che gli avversari devono sentire già dal sottopassaggio, prima che inizi la partita. Ci stiamo lavorando, abbiamo anche gente nuova che deve capire certe situazioni. È un gruppo sano, fatto di ragazzi intelligenti, che ha bisogno di capire certe cose. Sono d’accordo con le parole di Lukaku. Non può essere una questione tattica. Nel 2° tempo abbiamo giocato con Sanchez da trequartista. Non è cambiato niente tatticamente ma l’atteggiamento e la determinazione e la voglia di pressare in maniera feroce. Le pressioni fatte a 2 all’ora non mettono in difficoltà gli avversari mentre dopo li abbiamo messi in difficoltà“.

 

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