Tramontato Khalaili per mancata idoneità, il club nerazzurro sta pensando al laterale dell'Inghilterra.
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Il nome balzato in pole position per la fascia destra dell'Inter negli ultimi giorni è quello di Djed Spence del Tottenham. Tramontato Khalaili per mancata idoneità, il club nerazzurro sta pensando al laterale dell'Inghilterra.
Come scrive La Gazzetta dello Sport, "A Cristian Chivu piace (non ultimo, anche perché l’inglese può giocare su entrambe le fasce), elemento utile a ribadire quanto allenatore e squadra mercato siano sempre e comunque in sintonia sugli obiettivi. E dal canto suo Spence non sarebbe affatto dispiaciuto di tornare in Italia. In Serie A, col Genoa, si è visto in 16 occasioni e per 853 minuti in totale. Il club rossoblù al termine del prestito di sei mesi nell’estate del 2024 avrebbe potuto riscattarlo a 10 milioni, ma poi le vicissitudini societarie hanno imposto altre scelte e l’esterno ha riattraversato la Manica tornando a casa. Ora vale quasi quattro volte tanto. Il Tottenham lo valuta non meno di 35 milioni ma questa cifra — di 10 milioni superiore a quella per cui l’Inter aveva chiuso l’affare Khalaili, poi naufragato in fase di visite — non ha spaventato i nerazzurri che con gli Spurs hanno iniziato a dialogare. E i contatti proseguono. Piano, perché il giocatore è dall’altro lato dell’oceano, e senza fretta, perché l’Inter, anche a metà luglio e dopo due colpi sfumati in quella stessa porzione di campo, continua a lavorare tenendosi ben lontana da valutazioni frenetiche".
"Sapere che Spence, in via indiretta, ha fatto capire che gradirebbe eccome una possibile opzione italiana come l’Inter dà inevitabilmente fiducia, ma in questa fase la parola d’ordine è «cautela». Anche perché oggi, prima del calciomercato, nella sua testa c’è il Mondiale da finire con la finale per il terzo posto. Poi dalla prossima settimana l’America sarà soltanto un ricordo e sarà tempo di pensare al futuro. Il Tottenham non l’ha blindato, anzi. E lui è pronto a salutare Londra visto che lì tra gli Spurs è chiuso da Pedro Porro. L’Inter si era informata sullo spagnolo ma il club gli ha apposto subito il marchio di «incedibile». Non è un caso che appena un mese fa abbia rinnovato il contratto fino al 2031".
"L’Inter sa che potrà non essere un’operazione semplice per i costi ma la pazienza è una virtù molto praticata in viale della Liberazione. E il fatto che si continuerà a parlare col Tottenham è sintomo del fatto che i nerazzurri vogliono andare avanti. Consapevoli che quando il Mondiale sarà archiviato inizierà un’altra partita. La volontà del giocatore chiaramente potrà pesare, ma servirà uno sforzo economico maggiore rispetto a quello per Khalaili (ma inferiore a Palestra) e che a Londra si ammorbidiscano un po’ per trovare una quadra che lasci tutti contenti: gli inglesi che hanno fatto capire di poter fare a meno di Spence, i nerazzurri che risolverebbero l’annosa questione della corsia di destra e il calciatore che cerca spazio, titolarità e un’altra stagione da protagonista in Champions. L’Inter può dargli tutto", aggiunge Gazzetta.
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